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Come aumentare i Follower su Twitter | Guida per principianti

7 Efficaci Consigli per Aumentare i propri followers su Twitter.

Anche se molto diverso da Facebook, Twitter sembra un social network semplicissimo da utilizzare ma spesso molte aziende abbandonano la piattaforma perché non riescono ad aumentare i propri followers e ad ottenere risultati rilevanti per il loro business su internet.

Per aumentare i tuoi followers su Twitter non bastano hashtag e menzioni

Come Facebook, Twitter è un luogo dove socializzare, ma i suoi utenti sono sicuramente più selezionati e frequentano il social network sopratutto per informare e per informarsi. Non è un caso che per esempio Obama ha aggiornato continuamente il suo profilo Twitter durante la sua campagna e che in Italia il Movimento 5 Stelle lo utilizzi così assiduamente da aver costretto quasi tutta la classe politica ad adeguarsi. Twitter si può anche utilizzare per fornire assistenza ai propri clienti come hanno fatto per esempio Vodafone e Kodak, ma come ho detto all’inizio, Twitter è una piattaforma per condividere contenuti e per interagire in maniera diretta con altre persone.

Prima di tutto però devi capire che ottenere più retweet (condivisioni) ti permette di aumentare i tuoi followers e aumentando i tuoi seguaci potrai incrementare anche la vendita dei tuoi servizi o prodotti su internet.

Quando affronto l’argomento “Twitter” durante le mie consulenze, la prima domanda è: “Ma vale la pena utilizzarlo”. La risposta non è così ovvia perché non è detto che per un brand o un’artista sia sempre consigliabile utilizzare Twitter o Facebook, a volte il modo migliore per promuovere la propria attività (specialmente all’inizio) è concentrarsi sul SEO ed investire su AdWords. Sicuramente la cosa peggiore è aprire un account su Twitter e poi lasciarlo lì a morire in un angolo come un mandarino che ti è finito sotto il tavolo. Un volta che apri un profilo su di un social network devi coltivarlo, dedicargli tempo e investimenti.

La seconda domanda invece è: “Come aumento i miei followers su Twitter”? Per rispondere a questa domanda ho preparato 10 facili consigli da seguire

10 consigli per aumentare i followers su Twitter

Di seguito riporto alcune indicazioni semplici e pratiche che vi aiuteranno ad aumentare il numero dei vostro follower su Twitter.

1 – Utilizzare al meglio gli Hashtag

Le hashtag sono utilissimi per promuovere, cercare argomenti o post, e per indirizzare i propri tweets ad un determinato target, in altre parole, sono un strumento fondamentale per aumentare i followers.

Secondo Dan Zarrella  uno dei maggiori esperti di Twitter al mondo, una o più Hashtag aumentano del 55% la probabilità di essere retwittati rispetto ad un tweet senza.

Quando si crea un Hashtag per promuovere un evento o un’iniziativa, bisogna assicurarsi che non sia stato utilizzato da qualcun altro in precedenza, che sia facilmente identificabile e che non sia troppo lungo. Bisogna fare molta attenzione a scegliere la giusta hashtag, la scelta sbagliata infatti potrebbe procurare non pochi problemi alla tua azienda.
Se vuoi essere sicuro di scegliere l’hashtag giusta, visita il sito di Topsy, una risorsa molto utile per chi lavora con Twitter.

2 – Utilizzare correttamente le @ Menzioni

Le menzioni sono un ottimo strumento per “farsi notare”, contattare personaggi famosi e coinvolgere gli “influencer”. Di base il funzionamento è molto elementare, basta mettere la “@” da vanti l’username, (per esempio mypresslab) e scrivere @mypresslab, in questo modo al destinatario verrà segnalato il vostro post. A seconda di come viene posizionata la menzione si possono avere effetti diversi.

Ecco come funziona

@stefano è un mio amico (il tweet è visibile a te, a Stefano e ad entrambi i vostri followers)
.@stefano è un mio amico (il tweet è visibile a te, a Stefano e a tutti i tuoi followers)

Notare che il “.” nel secondo esempio non è un errore di battitura, ma è un comando con una sua funzione specifica.

In questo modo si può aumentare di molto la portata di un tweet ma non bisogna mai esagerare, è inutile segnalare prodotti, canzoni o cercare di vendere ad altre persone semplicemente inviando un tweet, bisogna creare contenuti interessanti e cercare con attenzione il proprio target, altrimenti si rischia di essere bloccati e segnati come “spammer”.

3 – Cosa “twittare”

Come ho segnalato nel punto precedente, una pubblicità pura e semplice è pressoché inutile se non c’è alla base un’accurata ricerca del target, ma anche in questo caso, il tweet può non avere un grande effetto. Collegandomi su Twitter vedo molte aziende che segnalano i propri prodotti, o artisti che condividono i video delle loro canzoni, ma sinceramente è raro che io clicchi su questi link, e tu? Quante volte hai cliccato su di un tweet? E se lo hai fatto di cosa trattava? Se per esempio vendi un prodotto o un servizio, è utile segnalare un’offerta a riguardo, se vendi un ebook o una canzone è una buona cosa segnalare il download gratuito.
Se usi invece una strategia di content marketing, un tweet è uno strumento utilissimo. Per esempio, un insegnante di chitarra che scrive articoli per spiegare come suonare il suo strumento, con Twitter può raggiungere siti di settore e musicisti che sarebbero ben lieti di leggere e condividere il suo tweet, e questo esempio vale per qualsiasi tipo di azienda o professionista. Se tu vendi un prodotto, hai un target che è interessato non solo ad acquistare, ma anche a raccogliere informazioni su quel prodotto. L’utente che acquista su internet infatti è molto più sveglio della norma, e prima di comprare qualsiasi cosa, s’informa accuratamente su blog e siti che ne parlano. Questo tipo di contenuti sono interessanti e utili, per questo Twitter è un ottimo canale di diffusione.

Oltre ai contenuti utili, è bene anche condividere tweet divertenti o curiosi. Umanizzare un brand o un’azienda è molto importante per aumentare i propri followers, per questo molti brand condividono le foto del proprio ufficio, degli impiegati o di un particolare evento come può essere una festa aziendale o il compleanno del direttore. Anche la bella foto di un posto che hai visitato è un buon contenuto ma ricordati sempre di non “sforzarti”, perché se condividi emozioni reali, gli altri utenti lo apprezzeranno ancora di più e condivideranno i tuoi tweet.

Per capire cosa condividere e cosa no, cosa funziona di più e cosa di meno, ci vuole esperienza. Divertiti a condividere diversi tipi di tweet e analizzane gli effetti in termini di engagement (usa strumenti come Google Analytics o Hootsuite), una volta capito cosa funziona di più, allora saprai su cosa puntare.

4 – Come scrivere un tweet

Può sembrare banale ma c’è modo e modo di scrivere un tweet. Sempre citando Dan Zarrella, un tweet tra i 100 e i 115 caratteri ha il 34% di possibilità in più di essere retwittato . Secondo il ricercatore, anche gli #Hashtag sono importanti, infatti un tweet con una o più hashtag ha il 55% delle possibilità in più di essere retwittato, mentre le “virgolette” aumentano del 30% tale possibilità. Ultimo punto su cui si concentra Zarrella sono le immagini. Dopo aver analizzato i diversi modi di condividerle su Twitter, ha realizzato che un’immagine può aumentare del 94% le probabilità di essere retwittat.
Dan Zarrella è un professionista affermato, lavora per grandi aziende, tiene seminari e scrive libri sul social media marketing. Sinceramente non so come sia possibile verificare le sue teorie ma il punto non sono le percentuali, perché ogni cosa che ci può garantire un maggiore engagement, per quanto piccola che sia, va comunque sfruttata. In conclusione, quando scrivi un tweet, non farlo né troppo breve e né troppo lungo, pubblica anche un’immagine e non dimenticare di utilizzare almeno un hashtag.

5 – Inserire il tasto “follow me” dove è possibile

Per farsi seguire è importante segnalare il proprio account Twitter a clienti, visitatori e anche agli amici. Quindi consiglio di inserire il link al profilo Twitter sul proprio sito o blog, ma anche nella firma della propria email e nelle risposte automatiche. Non dimenticare inoltre si inserire il tasto per la condivisione al termine di ogni tuo articolo.

6 – Per essere seguito “segui”

6Seguire per essere seguiti non è un invito al “follow selvaggio” fine a se stesso, quello che voglio dire è che se vuoi attirare l’attenzione di utenti influenti e con tanti followers, devi partecipare alle loro discussioni. Se operi in un determinato settore, per esempio il Cake Design, è importante seguire tutti i Twitters più importanti sull’argomento, retwittare i post interessanti e far loro domande intelligenti. In altre parole, per segnalare le tue iniziative devi interessarti anche a quelle degli altri, creare un rapporto. Uno strumento molto utile a riguardo sono le liste, utilizzandole potrai seguire con maggiore semplicità gli argomenti e gli utenti più utili per il tuo business, e rimanere sempre aggiornato sui loro contenuti. Essere seguito da utenti influenti e con tanti seguaci, o meglio ancora essere condivisi da loro, ti permetterà di aumentare facilmente i tuoi followers.

7 – Acquistare Followers

Come segnalato da diversi esperti di web marketing, l’acquisto di followers è una pratica sbagliata e potenzialmente letale. Diffidate di tutti quei servizi che vi garantiscono un aumento immediato del numero dei vostri seguaci con pochi euro, ma fate attenzione anche a chi questo servizio se lo fa pagare di più. Durante le mie consulenze web marketing mi è capitato spesso di sentire storie di clienti che hanno speso centinaia di euro per un servizio inutile e che in realtà ne costa poche decine.
Pagare Twitter per promuovere il proprio profilo e i propri post invece è molto utile, ma ricordo che come sempre, la scelta del target è fondamentale.

Se questo non basta: chiedi aiuto ad un consulente web marketing

Se sei alle prime armi, seguire questi consigli cambierà completamente il tuo modo di utilizzare Twitter ma, come spesso accade, potrebbe non essere sufficiente.  L’argomento presentato in questo articolo infatti è molto più ampio, e se hai bisogno di saperne di più, ricorda che puoi chiedere una consulenza social media marketing.

Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa.

7 risposte su “Come aumentare i Follower su Twitter | Guida per principianti”

Sì, un bel post 🙂
Io però ho un bel “problema”:
Ho creato da pochi giorni un account Twitter speciale, estremamente serio: @RitornaCristo, che non vende niente, di per sé non potrà seguire nessuno ma, ovviamente, ha bisogno di essere seguìto per informare su di un soggetto che è terribilmente attuale quanto universale.
Non si tratta di religione, di credere o non crederem ma di presa di co-scienza di fatti reali, che riguardano davvero tutti.

Non ha una propria “biografia” – come potrai capire – poiché non tratta né propone un’impresa indidivuale, ma è basato su una presentazione ‘fulminante’.
Per favore, clicca e prendi visione della qualità dei contenuti e, se lo ritieni opportuno, dammi un tuo suggerimento.

Grazie per la tua gentile attenzione.
@Astro_Time (i miei sono follower veri, arrivati praticamente da Febbraio a oggi; gli amici si contano sulle dita).

Ciao Antonio,
Sicuramente il tuo progetto ha un ottimo potenziale perché riguarda un target ben preciso.
Quello che posso dirti per prima cosa è di scrivere la “Bio” o presentazione del profilo in italiano e non inglese e di cercare di spiegare bene di cosa si tratta.
Chiamando il profilo “@RitornaCristo” e usando l’immagine di Gesù è difficile non pensare che il tuo profilo non sia religioso, anche se ovviamente i tuoi argomenti sono “trasversali” e non solamente religiosi.
Quindi il consiglio che ti posso dare in questa sede è di essere più chiaro.
Se vuoi lanciare un messaggio religioso usa pure l’immagine di Gesù e l’username @RitornaCristo, ma se il tuo messaggio non è religioso ma più filosofico (per esempio), allora dovresti prima di tutto rivedere questa scelta.
a presto!

Ciao Stefano, grazie per l’interessante articolo. Cortesemente puoi spiegarmi cosa significa al punto 4 – mentre le “virgolette” aumentano del 30% tale possibilità – cosa intendi per “virgolette”.. ti ringrazio

Ciao Roberto,
l’articolo riprende una ricerca di Dan Zarrella in cui, se non ricordo male, mostrava come fossero importanti alcune pratiche.
Nel punto 4 appunto si parla di come alcune persone usino le virgolette, invece delle Hashtag, ma ti faccio un esempio pratico.

Metodo sbagliato: In questo articolo parlo di “Twitter”
Metodo corretto: In questo articolo parlo di #twitter

Spero sia chiaro. Ciao!

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