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Content Marketing

Come aumentare le visite di un sito con il Content Marketing

Con il Content Marketing è possibile aumentare il traffico online e ridurre i costi pubblicitari

Ciao, questo articolo è un po’ datato, ti consiglio di leggere un nuovo contenuto sull’argomento creato a dicembre 2020 -> 19 Metodi per aumentare le visite di un sito (anche e-commerce).

Come anticipato nel precedente articolo (che vi invito a leggere) ci sono 3 modi per aumentare le visite del proprio sito:

  1. Ottimizzare i propri contenuti secondo le regole SEO
  2. Creare contenuti efficaci, o per meglio dire, utilizzare tecniche di Content Marketing
  3. Utilizzare correttamente i principali Social Network

Leggi anche: Cos’è il Content Marketing?

In questo articolo parlerò del punto 2, ovvero: aumentare le visite di un sito con il content marketing.

1 – Come scegliere gli argomenti da trattare

Per scegliere gli argomenti di cui parlare nel vostro sito per aumentare nuovi visitatori dovete usare 2 cose:

  1. La vostra esperienza
  2. Lo strumento per la pianificazione delle parole chiave di Google Adwords

La vostra esperienza vi permette di conoscere gli argomenti di maggiore interesse del vostro pubblico, mentre grazie agli strumenti di Google Adwords potete verificare come il vostro target cerca gli argomenti che trattate, quali parole chiave utilizzare e quali sono le più cliccate.

2 – Quali tipi di contenuti è possibile utilizzare per il Content Marketing

Immagini, video, testi, pdf, ebook, sono i vostri strumenti per aumentare le visite del vostro sito, il content marketing e il SEO vi aiuteranno a renderli più efficaci e a migliorarne l’indicizzazione, mentre con i social network li potrete condividere.

3 – Video e YouTube

I video sono un mezzo strepitoso per aumentare le visite sul vostro sito, ma prima di realizzare un video:

  • Assicuratevi che l’argomento sia richiesto dal vostro pubblico
  • Guardate come lavorano i vostri competitor
  • Scrivete “Titolo” e “description” del video secondo le regole SEO
  • Cercate di realizzare un video potenzialmente virale (ecco qualche suggerimento)

4 – Le immagini

Le immagini sono un argomento molto complesso perché più sono originali e uniche, migliore sarà il loro impatto. Ovviamente se non siete dei grafici, e non avete un grande budget, non potete ricorrere ogni volta ad un professionista, ma potete utilizzare servizi come Fotolia o Shutterstock (solo per citarne alcuni) , oppure provare a creare qualche idea originale sfruttando la vostra creatività. (provare a cercare utente google plus “se fossi un grafico avrei banner bellissimo). Approfondirò l’argomento “immagini in un altro articolo”

5 – Newsjacking: Puntare sull’attualità

Quando dovete scegliere un argomento di cui parlare può essere molto utile legarlo al trend del momento. Se volete capire meglio di cosa sto parlando, guardate cosa hanno realizzato alcune aziende durante la notte degli oscar. Naturalmente legarsi all’attualità è molto utile ma bisogna sempre avere un’etica, per esempio in Italia si parla sempre di Matteo Renzi o di Beppe Grillo, ma se io scrivo un articolo su “I Simpson”, usare i nomi dei due leader per attirare visitatori sul mio sito è una pratica scorretta che non porterà a niente.

Leggi anche “Cos’è e come funziona il Newsjacking“.

6 – Il Sesso fa bene, anche al vostro sito

immagini per content marketingSe visitate come me ogni giorno il sito di Radio 105, troverete un’interessante rubrica intitolata “b-side” che consiste nel far vedere i sederi più sexy del web. Il livello “Cul-turale” della rubrica è indubbiamente basso, ma onesto, se sei interessato all’argomento clicchi e vieni soddisfatto. Alcuni siti (che non mi piace citare) spesso invece usano titoli tendenziosi come per esempio “Ecco a voi la sexy vigilessa”, ma prima di leggere quell’articolo sono stato bombardato dalla pubblicità, e della vigilessa sexy c’era solo una pallida ombra. Tutto questo per dirvi che mettere la foto di un bel ragazzo o di una bella ragazza aiuta, così come aiuta parlare di sesso, ma non bisogna esagerare, altrimenti si rischia di distrarre i propri visitatori o di trasmettere messaggi sbagliati.

7 – Create titoli accattivanti

Quando scrivete il titolo del vostro articolo dovete decidere se concentrarvi sul SEO o sul renderlo accattivante per incuriosire il pubblico, il titolo perfetto è un mix di questi 2 elementi.

8 – Identificate le vostre Buyer Personas

i contenuti di obamaQuando si parla di target, si intende un’unica categoria di persone, ma tante sotto-categorie legate a dei precisi requisiti. Per fare un esempio pratico, porto alla vostra attenzione la campagna di Obama (ebbene si, anche lui usa il content marketing), che aveva come uno dei suoi target primari di riferimento le “donne”, ma lui non si è limitato a realizzare contenuti per le donne in generale, perché all’interno del suo target ha identificato altre “Buyer Personas” come le “donne in carriera”, le “casalinghe”, “le mamme single” e così via. In ogni discorso, o campagna web marketing, a seconda della situazione, rilasciava contenuti interessanti per ogni sotto-categoria del suo target principale. Quando realizzate contenuti per il vostro sito non dovete quindi tener conto solo del target primario, ma anche di tutte quelle sotto-categorie ad esso collegate, le vostre “Buyer Personas”

9 – Ogni quanto scrivere un post.

Dipende dalle vostre energie e dai vostri obiettivi, posso dirvi che per un progetto medio-piccolo, può bastare anche un articolo alla settimana.

10 – Meglio Contenuti lunghi o brevi?

Meglio alternare, scrivete entrambi i tipi, ma non siate mai troppo prolissi, mentre invece un articolo breve, anche di 100 parole, se interessante, può riscuotere un discreto successo.

11 – Quando pubblicare?

quando pubblicare i contenutiNon è facile rispondere, diciamo che il giorno migliore per pubblicare un nuovo articolo in genere è tra il martedì e il venerdì, quando c’è più traffico online, ma per saperlo dovete monitorare i vostri dati. Ad ogni modo potete anche pubblicare la domenica, la cosa più importante è capire quando condividere il vostro articolo e per saperlo dovete andare a tentativi, sperimentando giorni e orari diversi, analizzando i risultati con Google Analytics o strumenti analoghi.

12 – Citate siti influenti

Un’ottima pratica è farvi amici anche i vostri competitors, e il modo migliore è citarli nei vostri articoli inserendo dei link al loro sito, se ricambiano è un buon risultato, ma anche se non lo fanno, avrete reso un servizio utile ai vostri lettori.

Consulenza Content Marketing

In questo articolo ho cercato di essere sintetico in quanto l’argomento è veramente ampio, ma approfondirò sicuramente gli incredibili vantaggi del content marketing in altri post, anche perché è il cavallo di battaglia delle mie consulenze web marketing.

Spero che il post vi abbia fatto comprendere come utilizzare il content marketing per ottimizzare i vostri contenuti, e attirare nuovi visitatori al vostro sito, e di conseguenza ridurre i le spese pubblicitarie dedicate ad AdWords e Facebook Ads. Anche solo seguendo questi piccoli consigli vi assicuro che avrete buoni risultati.

Per maggiori informazioni vi invito a contattarmi richiedendo una consulenza web marketing.

Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa...

3 risposte su “Come aumentare le visite di un sito con il Content Marketing”

Data la crisi dei commenti lascio il mio.

Concordo quasi su tutto. Solo il punto 9 (Dipende dalle vostre energie e dai vostri obiettivi, posso dirvi che per un progetto medio-piccolo, può bastare anche un articolo al mese) mi lascia un po’ perplesso.

La mia opinione è che non c’è una regola precisa su quanti articoli postare: dipende, come hai scritto bene all’inizio, da energie e obiettivi.

Ad esempio per i primi sei mesi, un nuovo blog per farsi conoscere potrebbe postare un articolo a settimana o forse anche uno al giorno sfruttando gli strumenti di workflow per programmare la pubblicazione. Dopo sei mesi, se i risultati sono positivi, si potrebbe passare anche ad un post ogni quindici giorni. Ripeto: dipende da diversi fattori come la capacità di gestione del tempo, le energie psicofisiche necessarie (non tutti i post richiedono sforzo livello 10), le aspettative dei lettori e del settore, gli obiettivi di Personal Branding o aziendali, ecc.
Grazie,

Ciao Mario e grazie per il commento. Ti confesso che mi hai fatto notare un errore di distrazione che mi ha portato scrivere “mese” invece di “settimana”. Considero comunque giusto il tuo consiglio e ti invito a continuare a commentare il blog. a Presto!

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