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La Psicologia del Like: perché le persone cliccano “mi piace”

Cosa c’è dietro un “mi piace” (Facebook like)?

Tutti vorremmo avere milioni di mi piace sui nostri post e sulle nostre pagina, ma chi di voi si è mai chiesto perché le persone cliccano “mi piace”?.

Durante le mie ricerche online ho deciso di documentarmi sull’argomento ed ho trovato 4 motivi per cui le persone cliccano “mi piace” quando sono su Facebook.

1 – “Dimmi cosa ti piace e ti dirò chi sei”

Cliccare mi piace va oltre l’apprezzamento di un post, ma definisce noi stessi come persona, rendendo pubblico in tutto il mondo cosa ci piace.

“Mi piace” è un’affermazione forte che permette di delineare i gusti e gli interessi di una persona, e se credi che siano solo chiacchiere, tieni presenti che l’algoritmo di Facebook si basa proprio su questo principio. Facebook infatti permette di delineare un target proprio in base agli interessi degli utenti e aggiorna il nostro newsfeed mettendo in evidenza cosa ci piace, e considerando il fatturato di Facebook, questo principio deve proprio funzionare.

2 – Il “mi piace” come riconoscimento

Quando clicchi mi piace praticamente stai “riconoscendo” un altro essere umano attraverso un’interazione sociale. Spesso quando cicchiamo “like” non è detto che comprendiamo veramente cosa ci sia scritto, o ne condividiamo il significato, ma è più semplicemente come se dicessimo: “Io sono qui e ho visto cosa hai scritto”.

Ecco cosa ha scritto lo psicologo Dr. Larry Rosen per Psychology Today:

“Mi piace” è un esempio di quello che chiamerei “empatia virtuale”. Siamo tutti ben consapevoli di ciò che significa essere empatici verso qualcuno: avere la capacità di comprendere e condividere in un altro suo stato emotivo o contesto.

Quando si fa clic su “Mi piace”, stai comunicando con un altro essere umano. Cosa stai comunicando? Li sta riconoscendo in qualche modo.

Non è necessario che ti piaccia – come nell’esprimere affetto. Invece, stai riconoscendo. Stai dicendo, “Capisco. Capisco. Io sono qui.”

3 –  “Mi piace” per il gusto di piacere

Se clicchiamo “mi piace” sulla foto o sullo status di qualcuno, implicitamente vogliamo la stessa cosa, tanto che spesso le persone pensano più alla quantità dei followers che alla qualità, ovviamente sbagliando.

4 – Il “Mi piace” è una forma di capitale sociale”

Cliccare “mi piace” è un’interazione che comporta l condivisione di un’idea, un messaggio o un principio. Costruire un “capitale sociale” online significa cercare consensi, e la prima forma di interazione per raggiungere questo obiettivo è appunto il like.

Parlando di “mi piace” come capitale sociale, è innegabile il collegamento ai personaggi politici o ai leader dei movimenti popolari, che con i loro post cercano consensi al fine di aumentare il proprio capitale sociale.

Conclusioni sulla psicologia del like

Se si comprende la psicologia del like, sarà molto più facile capire come ottenere maggiori risultati con le proprie campagne Facebook e migliorare la propria strategia social media marketing.

Se vuoi saperne ancora di più su come aumentare i like della tua pagina Facebook, chiedi una consulenza web marketing.

Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa.

3 risposte su “La Psicologia del Like: perché le persone cliccano “mi piace””

Ciao a tutti.
Sono essenzialmente d’accordo con quanto scritto sopra. Credo che nell’era del “condividiamo tutto” perchè siamo tutti amici e ci vogliamo bene, ci sia una assoluta mancanza di relazioni interpersonali e una solitudine esistenziale profonda.
Ecco perchè un like o mi piace è cosi importante, ci dice che in fondo esistiamo e abbiamo l’approvazione di qualcuno.
Pensare che ci sono stati momenti storici in cui essere unici era un valore aggiunto.

Ho l’impressione che i like dicano più di quanto si pensi.
I like sono di diverso tipo. Il semplice mi piace è un gesto automatico dal valore generico, è un consenso che indica essere d’accordo, piacevolezza, riconoscenza formale, esserci per dovere, per non essere omissivi verso chi se lo aspetta, fino al “Capisco. Capisco. Io sono qui.”
Altra cosa sono gli altri simboli dove il gesto assume il valore di scelta e quindi una volontà più precisa e più partecipata con sentimenti più marcati. Ad esempio il cuore non lo valuterei come un semplice like ma è scelta con un sentimento verso l’oggetto o verso i significati anche con aspetti affettivi, una risonanza affettiva. fosse solo perchè ti vuol bene al dilà del post.
Poi ci sono i “non mi piace”. anche se non sono previsti i tasti di scelta.
Almeno che non si sia digiuni di psicologia spicciola e dei comportamenti e sentimenti umani e poco empatici, sono i like che non vengono messi da chi conosci bene, amici, parenti, colleghi ecc che frequentano facebook assiduamente e che li mette a chiunque tranne a te, non per analisi o seria valutazione, ma per bassezza sentimentale, stupida competizione, gelosie , insidia narcisistica di confronto, invidia momentanea, insomma…….per non darti soddisfazione.

Non potrei essere più d’accordo. Dopo 10 anni su Facebook ho capito che molti “mi piace” non sono per il post in sé, ma per chi lo pubblica. Tra i miei contatti ci sono persone che conosco da una vita, ma con cui, per diversi motivi, (lavoro, famiglia, trasferimenti, etc.) non c’è più la frequentazione di una volta. Da queste persone non ho mai avuto un commento, un like, un buon compleanno, niente. Se non fai parte della loro quasi quotidianità fanno finta di non conoscerti nemmeno nel virtuale. Ti cancellano dalla loro vita, ma non da Facebook che pare brutto. Che tristezza.

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