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Come fare link building nel modo giusto

“Fare link building” significa “Costruire link” e aumentare il numero dei backlinks, ma devono essere autorevoli e spontanei, perché Google vieta gli schemi di link ottenuti a pagamento o in modo non naturale.

Il numero di backlinks è un fattore di ranking, uno dei più importanti se non il più importante, per questo si parla tanto di link building.

Come certamente saprai, Google premia la qualità degli articoli, ma come fa a capire quando un articolo è migliore rispetto a un altro? Uno dei parametri che meglio rappresenta la qualità di un post, è proprio il numero delle condivisioni e delle citazioni, che possiamo tradurre con una sola parola “Backlink”.

Non a caso, il rapporto tra il numero dei backlink e il posizionamento sui motori di ricerca è oggetto di studio dei consulenti SEO dal 1997, ovvero da quando Google ha aperto i battenti.

Negli anni, il modo di fare link building è cambiato molto, passando da tecniche al limite della “Black hat”, a una strategia SEO basata su digital PR, social  media e influencer.

Dopo aver raccolto informazioni su almeno un centinaio di strategie per fare link building, ho deciso di riassumere il tutto in 15 esempi, comprensibili e accessibili anche ai principianti del web marketing.

  1. Scrivere contenuti di qualità
  2. Realizzare casi di studio, ricerche, infografiche o simili
  3. Recensire sul proprio sito i prodotti di altri
  4. Fare un’intervista
  5. Ospitare un Blogger
  6. Essere ospitati come blogger (regalare articoli)
  7. Diventare la fonte della notizia
  8. Rivolgersi a un’agenzia specializzata in digital pr
  9. Comprare vecchi blog
  10. Citare altre persone o aziende nei propri articoli
  11. Collaborare con gli amici
  12. Collaborare con i colleghi
  13. Ricercare e collaborare con nicchie o siti locali
  14. Creare un concorso online
  15. Evitare link spam e simili
  16. Usare il marketing d’affiliazione
  17. Coinvolgere gli Influencer (gratis)

Importante: quando fare link building?

Prima di iniziare a presentare consigli ed esempi per fare link building, consiglio di valutare se ne valga la pena o no. In altre parole, se la tua pagina web è in posizione 10 nella SERP, ovvero in prima pagina, allora fare link building può avere un senso.

Può essere invece una perdita di tempo provare a fare link building per una pagina in quarta o quinta pagina nella SERP.

Ovviamente non si può ragionare in termini “Assoluti”, ma se la tua pagina web è infondo alla SERP, prima di fare link building, controlla la qualità del testo e del codice.

1 – Scrivere contenuti di qualità

Il modo che sicuramente preferisco per aumentare il numero dei backlink è “Scrivere contenuti di qualità”.

Questo è anche, senza dubbio, il modo migliore per fare link building.

Se scrivi contenuti utili, originali e di qualità, sarà normale per gli utenti condividerti e citarti.

In 12 anni di SEO, infatti, non ho mai pagato nessuno per pubblicare un link a un mio contenuto, ciononostante, ho avuto diversi backlink verso il mio blog.

Oggi pagare, scambiare o ricorrere ad altre “furberie” solo per avere un backlink è vietato da Google.

Anche se, moltissime aziende pagano per ricever backlink da determinati siti.

2 – Realizzare casi di studio, ricerche, infografiche o simili

Alcune agenzie content marketing propongono la realizzazione e di casi di studio e ricerche, per i quali, in un certo senso, è doveroso fornire un backlink.

In questo caso bisogna vedere se “Il gioco vale la candela”, in quanto realizzare ricerche e fornire casi di studio richiede tempo e risorse.

Questa strategia, se ben fatta, è una delle migliori per il link building.

3 – Recensire sul proprio sito i prodotti di altri

Le recensioni sono apprezzate da qualsiasi azienda, per questo parlare bene di altri prodotti, o servizi, in genere porta ad avere qualche backlink.

4 – Fare un’intervista

Realizzare un’intervista, magari a un blogger, a un influencer o a un personaggio utile per il tuo e-commerce, è una tecnica molto semplice per aumentare il numero dei backlink.

Quasi sicuramente ricambierà la cortesia con un baclink, se non dal proprio sito, almeno dai suoi social (meglio di niente).

5 – Ospitare un Blogger

Se hai un blog o una webzine, far scrivere un post a un blogger con un grande seguito può essere molto utile.

Una firma autorevole porterà beneficio all’intero sito, inoltre, la probabilità di avere un backlink dall’autore, sia dal suo sito che dai suoi social, è abbastanza alta.

6 – Essere ospitati come blogger (regalare articoli)

Un’altra tecnica molto utilizzata dalle agenzie web marketing è quella di creare articoli ad hoc che regalano a blog o webzine.

Se sei un blogger invece puoi proporti come autore senza compenso.

Alla base di questa strategia, in genere, c’è il “do ut des”: ti regalo un articolo se mi fai inserire un backlink.

Purtroppo, seguendo le linee guida di Google, questo metodo è vietato. Ovviamente sta a te fare in modo che, un eventuale backlink, sono sia solo finalizzato alla SEO, ma funzionale all’articolo.

Per esempio, diversi blogger inseriscono un backlink nella sezione riservata all’autore.

7 – Diventare la fonte della notizia

Sicuramente, uno dei modi migliori per fare link building è diventare tu stesso “La fonte della notizia”.

Grazie al content marketing, usando i canali della tua azienda o creandone uno ex-novo, puoi creare contenuti mirati affinché vengano condivisi e citati.

Questo è un ottimo modo per fare link building, è bene fare un esempio.

Mettiamo che il tuo business consista nel “Vendere tavole e vele per il windsurf”. Come ogni brand che si rispetti, vuoi che si parli del tuo business ed essere ben posizionato sui motori di ricerca. In questo caso puoi decidere di appoggiarti ad agenzie esterne oppure puoi creare un blog.

Nel tuo nuovo canale potrai fornire ai surfisti novità su tornei, viaggi, località attrezzature e tutto quello che riguarda il tuo settore. Se lavorerai bene verrai citato da altri siti, condiviso sui social e non solo, ricevendo moltissima visibilità.

Ovviamente tutto questo non è gratis, ha un costo, e devi essere sicuro che ti convenga.

8 – Rivolgersi a un’agenzia specializzata in digital pr

Un buon ufficio stampa online è in grado di pubblicare notizie riguardanti il tuo brand su molti siti, fornendo anche buoni backlink.

Tieni presente che non è facile trovare agenzie competenti e che questo tipo di servizio può avere costi anche elevati, per questo è fondamentale richiedere precise garanzie.

Il vantaggio di questa strategia, è che pensa a tutto l’agenzia, mentre te devi solamente pagare.

9 – Comprare vecchi blog

Ci avevi mai pensato? In giro è pieno di blog che spesso vengono chiusi nonostante siano in prima pagina per molte parole chiave. Comprare questi blog in genere non costa molto e, soprattutto, spesso costa molto meno che creare gli articoli ex-novo.

Una volta comprato il vecchio blog potrai decidere se fare link building o effettuare un redirect.

Ovviamente, non devi violare le linee guida di Google.

10 – Citare altre persone o aziende nei propri articoli

Anche citare altre persone o aziende nei propri articoli può avere dei benefici per il link building. In genere, quando si riceve una “Citazione”, si accresce il valore del proprio brand, pertanto è certamente una buona pratica fare di tutto per incentivare quest’attività.

Citare influencer, blogger autorevoli, aziende, siti web, o giornalisti, è un’ottima strategia anche su Twitter o Instagram.

11 – Collaborare con gli amici

Semplice quanto banale, ma se hai degli amici blogger o che operano nel web, vai a riscuotere qualche vecchio fare e chiedi un backlink.

Sicuramente è una strategia poco nobile, ma chi può dire di no ad un amico?

12 – Collaborare con i colleghi

Quando creare una rete di link building è particolarmente complicato, o non si hanno le risorse, spesso si collabora: l’unione fa la forza.

Molto spesso, blogger, influencer o anche liberi professionisti in generale, collaborano tra di loro per condividere backlink sia tra i siti che sui social.

Questo tipo di strategia può essere molto efficace ma prevede un nutrito numero di collaboratori.

13 – Ricercare e collaborare con nicchie o siti locali

Più un sito è autorevole, maggiore può essere il valore del backlink, ma autorevolezza non è sinonimo di grandezza.

Siti legati a realtà locali, o anche estremamente di nicchia, possono essere molto più semplici da coinvolgere nella tua strategia di link building.

Inoltre, il loro link invece può essere molto importante, anche se con un impatto molto più circoscritto.

14 – Creare un concorso online

Creare un concorso online, promettendo un premio o un lavoro, è un ottimo modo per far parlare di se.

Anche se molto consigliata, questa tecnica può essere più efficace per la brand awareness che per il link building.

15 – Evitare link spam e simili

Se volete creare una strategia efficace, non cedete alla tentazione di ricorrere alo spam. Sono tante infatti le agenzie che promettono centinaia se non migliaia di backlink di qualità, anche a basso costo, ma non lasciatevi ingannare.

Fare link building richiede denaro e impegno, non esistono scorciatoie, mentre ricorrere allo spam è una scelta sicuramente fallimentare.

16 – Usare il marketing d’affiliazione

Quando il tuo link viene inserito in un articolo presente su un blog o un altro sito in generale, col passare del tempo rischia di scomparire.

Il vero problema di acquistare backlinks, infatti, è proprio questo: non si finisce mai.

Oggi il tuo link è presente e visibile, ma tra massimo un anno, molto probabilmente non porterà più traffico.

Cosa fare? Devi motivare il proprietario del sito che ospita il tuo sito con il marketing di affiliazione.

Se chi pubblica il tuo backlink può guadagnare grazie ad esso, sarà molto più interessato a far sì che non scompaia, e sarà proprio lui a impegnarsi per aumentarne la visibilità.

17 – Coinvolgere gli Influencer (gratis)

Coinvolgere un influencer può sembrare un consiglio abbastanza banale ma aspetta, adesso ti spiego come farlo gratis.

  1. Scrivi un contenuto che in qualche modo coinvolga un influencer
  2. Condividi il contenuto sui social network
  3. Inserisci mention e hashtag correttamente

Con un po’ di fortuna, l’influencer condividerà il tuo link, generando molto traffico al tuo sito.

Anche se questa non è una strategia SEO al 100%, quasi sicuramente avrà effetti positivi sul ranking.

Domande e risposte sul link building

Di seguito riporto alcune domande frequenti relative al link building. Se ne hai altre, puoi scriverle nei commenti per ricevere una risposta.

Che cos’è il link building, oggi?

Se sei interessato a questo paragrafo, leggi il mio articolo “Link building: cos’è veramente e come funziona”, altrimenti vai direttamente al prossimo.

Quanti tipi di link esistono?

Conoscere quanti tipi di link esistono vi sarà sicuramente utile per fare link building.

  • Link complementari (provenienti da business complementari)
  • Link provenienti da forum specializzati e siti di nicchia
  • Link provenienti da eBook o documenti .pdf
  • Link da casi di studio o storie di successo
  • Link provenienti dai social network
  • Link utilizzati dai vostri competitor
  • Link editoriali (giornali tradizionali)
  • Link provenienti da Reddit
  • Link da webinar
  • Guest blog link
  • Citazioni
  • Commenti
  • FAQ
  • Q&A

Quali sono i SEO Tools a pagamento per i link building?

  • Nightwatch.io
  • LittleWarden.com
  • Ahrefs
  • SEMrush
  • Pitchbox
  • Majestic
  • Buzzsumo
  • Spyfu
  • Ontolo
  • Link Assistant
  • Cyfe
  • SERanking
  • TweetBinder

Quali sono i SEO Tools gratuiti per il link building?

  • Siteliner.com
  • FirstIndexed.com
  • Twitter
  • Instagram

Come trovare i backlinks dei competitor?

Uno dei modi più semplici per fare link building è partire dai backlink utilizzati dai propri competitor.

Per individuarli è molto semplice, basta utilizzare SEO tools dedicati, come per esempio SEMrush o SE Ranking.

presento un elenco di SEO tools al termine di questo post.

Consulenza SEO per link building

Se avete bisogno di maggiori informazioni sulla SEO o su come realizzare una strategia link building, potete richiedere una consulenza SEO presso la mia agenzia.

Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa.

8 risposte su “Come fare link building nel modo giusto”

Un mio competitor ha investito in un servizio di link building offerto da un’azienda e ha raggiunto la prima pagina su Google. Come è possibile? Io so che non si dovrebbe investire in queste cose ma perché allora funzionano?

Ti confermo che anche io ho visto la stessa cosa, ma ho visto anche il seguito. In poche parole, Google non è infallibile, pertanto esistono società con utilizzando tecniche Black-Hat riescono temporaneamente ad aggirare il normale funzionamento dell’algoritmo di ricerca. Prima o poi però Google riesce sempre a scoprire il raggiro e le conseguenze per il sito non sono mai buone.

I commenti nei blog possono portare dei benefici per il link building se portano un valore aggiunto. Un buon commento, costruttivo e non scritto solo per la SEO, può indicizzarci e creare traffico.

Sicuramente è una strategia superata lo “Scambio link selvaggio”, che invece veniva utilizzato fino a non molti anni fa. Nel mio articolo in realtà parlo di “Scambio link”, ma l’ho definito “Collaborazione”. Si può collaborare con altri siti, ma non deve essere una collaborazione fine a se stessa. In caso di “Scambio link” o collaborazioni, può essere utile inserire tag come -rel=”sponsored”-.

Al posto dello scambio link, si possono utilizzare strategie più efficaci come il marketing di affiliazione.

Il link proveniente da un social network è “No Follow”, quindi in genere non è molto utile per il ranking. Possono però verificarsi delle situazioni correlate a un link sui social in grado di portare benefici.

Se per esempio, un link del mio blog viene condiviso da un importante influencer su Facebook, molto probabilmente riceverò tantissimo traffico e commenti. Tutto questo porterà benefici alla SEO e al ranking.

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