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Come pubblicizzare una pizzeria: marketing, PPC, SEO e Social Media

La tua pizza non si vende da sola, ma grazie al marketing.

Che sia un’insegna luminosa, un volantino o una campagna Facebook Ads, quando investi in una di queste attività stai facendo marketing.

Più importante del marketing c’è solo una cosa: quanto è buona la tua pizza?

Per pubblicizzare online la tua pizzeria, che da asporto, a domicilio o un ristorante, per prima cosa devi avere:

  • Sito Web
  • Pagina Facebook
  • Profilo Instagram
  • Aprire un profilo Google my Business
  • Apparire su Google Maps

Una volta fatto questo, allora possiamo iniziare a parlare di strategia web marketing.

L’Italia è famosa in tutto il mondo per l’arte, il mare, le spiagge e la cucina, ma uno dei prodotti tipici più conosciuti è sicuramente la pizza.

Che sia la pizza napoletana, con il suo inconfondibile bordo alto, o romana, più “Scrocchiarella” e sottile, la pizza è amata sia dagli italiani che dai tanti turisti stranieri.

Promuovere la propria pizzeria e aumentare il numero dei clienti, però, è sempre più complesso, soprattutto oggi, a causa di fattori come:

  • l’utilizzo sempre maggiore dei social network
  • la diffusione dell’utilizzo delle applicazioni per il food delivery (Just Eat, Glovo, etc)
  • il coronavirus e la quarantena (che hanno cambiato le regole del gioco)

Cosa troverai nell’articolo:

  1. Quanto investire nel marketing?
  2. KPI: Key Performance Indicator (per pizzerie)
  3. Come fidelizzare i clienti della tua pizzeria
  4. Usare email, sms e WhatsApp per fidelizzare
  5. Devi farti notare: la tua pizza deve essere straordinaria
  6. Racconta la tua storia: storytelling
  7. Investire sul Brand
  8. Proporre pizze originali (che la concorrenza non ha)
  9. Pubblicizzare la consegna a domicilio
  10. Aprire un profilo su Google myBusiness e apparire su Google Maps
  11. Realizzare foto e video professionali delle pizze e del locale
  12. Creare un sito web per la tua pizzeria (SEO friendly)
  13. Fare Local SEO
  14. Aprire una pagina Facebook e un profilo Instagram
  15. Rispondere sempre alle recensioni negative
  16. Realizzare offerte per feste ed eventi
  17. Creare campagne pubblicitarie anche per i turisti stranieri
  18. Consulenza web marketing per pizzerie

1 – Quanto investire nel marketing?

Quanto hai investito nel 2019 in marketing per far conoscere la tua pizzeria?

Se non sai come rispondere a questa domanda, allora hai un problema.

Il web marketing non consiste in investimenti sporadici su Instagram e Facebook e non è solo una questione budget, ma bisogna definire un budget che copra un preciso arco temporale.

La domanda che mi pongono tutti i miei clienti è

Quanto devo investire in pubblicità?

Questa domanda non può avere una risposta precisa perché, ovviamente, più si spende nel marketing e meglio è.

Conoscere il proprio budget poi è fondamentale perché, un conto è preparare un piano marketing per 15k euro in 12 mesi, un conto sono 300 euro in 3 mesi.

Se il budget è troppo basso, molte cose non si potranno fare, ma il bello del web marketing, è che esistono strumenti e attività per tutte le tasche.

Stabilire il budget è il primo passo, dopo di ché bisogna definire una strategia web marketing.

In questo articolo, fornirò quale consiglio per promuovere la propria pizzeria, anche in un periodo complesso come il 2021.

2 – KPI: Key Performance Indicator (per pizzerie)

Una delle più grandi rivoluzioni che ha portato il web marketing, è stata la possibilità di misurare, anche con estrema precisione, il profitto generato dal proprio investimento.

Puoi addirittura sapere quanto costa acquisire un nuovo cliente.

Per migliorare le prestazioni della tua campagna pubblicitaria, devi individuare i KPIs: indicatori chiave di prestazione.

Leggi anche “KPI: cosa sono, tipologie, caratteristiche“.

Questo è certamente un approccio più tecnico, professionale, ma è fondamentale per migliorare la tua strategia web marketing.

Se riesci a capire, per esempio, quanto costa acquisire un nuovo cliente, o quanto costa fidelizzarlo, una volta individuato uno schema vincente, ti basterà replicarlo.

Ovviamente, anche quando si trova una strategia vincente, non bisogna fermarsi, ma cercarne sempre di nuove, perché il mercato è sempre in evoluzione e l’imprevisto può essere dietro l’angolo, come dimostrato dalla pandemia causata dal Covid-19.

3 – Come fidelizzare i clienti della tua pizzeria

L’errore più grande che si possa fare nel web marketing è “Non avere una strategia”, investendo su vari canali senza prima impostare obiettivi, KPI e budget.

Ovviamente l’obiettivo primario è sempre “Vendere il più possibile”, ma questo non basta, devi essere più specifico, come nel caso della fidelizzazione.

La pizza viene mangiata spesso, da molte persone anche più di una volta a settimana, e non è raro comprare la pizza sempre nello stesso locale o ristorante.

Questo significa che ogni nuovo cliente può farti guadagnare centinaia, se non migliaia, di euro.

La fidelizzazione è un argomento complesso che merita studio e approfondimenti. Ad ogni modo, ci sono semplici operazioni che possono essere svolte anche dai principianti del web marketing:

  • Aprire un profilo Instagram e Facebook
  • Creare offerte dedicate ai propri followers
  • Creare una newsletter
  • offrire sconti per chi acquista di frequente
  • regalare una bevanda
  • Creare menu per determinate buyer persona (per esempio le famiglie)
  • Creare menu per determinati eventi (partite di calcio, Sanremo, compleanno)

Un altro elemento chiave della fidelizzazione (su cui tornerò più avanti) è “La scelta”.

Quante pizzerie ci sono nella tua città, o anche solo nel tuo stesso quartiere? Ricordo una volta di aver contato 3 gelaterie praticamente sulla stessa piazza, e non parlo di una zona turistica.

Perché le persone dovrebbero scegliere la tua pizzeria?

Portare le persone a provare la tua pizza è una cosa, convincerli a non provare la concorrenza è un’altra.

Devi quindi tener viva la loro attenzione, devi fornire canali dove seguirti, come social e sito, ma devi anche creare offerte, novità e menu dedicati.

Esempio: il menu per le partite

Il mercoledì è un giorno molto caldo per le pizzerie: c’è quasi sempre almeno un partita.

Questo significa che, covid permettendo, ci si riunisce a casa e voglia di cucinare zero: un mix perfetto per una pizza a domicilio.

Creare un “Menu Calcio” che preveda un sconto per i propri followers può essere una strategia vincente. Certo, con uno sconto “Ti piace vincere facile”, ma non devi vederla in questo modo.

Abbassare i tuoi prezzi, in apparenza non ti aiuta, ma quello che stai facendo, in realtà, è un investimento nel marketing.

In altre parole, con un prezzo più basso, aumenti le probabilità che i tuoi clienti non provino la concorrenza, ma non solo. Se i tuoi clienti invitano amici, farai provare la tua pizza a nuove persone.

Inoltre, se hai gli strumenti per farlo, puoi convincere followers e clienti ad acquistare direttamente da te, e non sulle piattaforme di Food Delivery.

Questo è un’esempio di strategia di successo che, praticamente, non comporta alcun investimento economico.

4 – Usare email, sms e WhatsApp per fidelizzare

Per fidelizzare i tuoi clienti, così come per trovarne di nuovi, può essere molto utile l’utilizzo delle strategie di Outbound Marketing, come per esempio email, sms o WhatsApp.

Ovviamente, devi usare queste strategia in maniera non invasiva e nel rispetto della privacy degli utenti.

Può essere utile anche installare una chat online nel sito.

5 – Devi farti notare: la tua pizza deve essere straordinaria

Come ho scritto in precedenza, la concorrenza per pizzerie e ristoranti è enorme, online e su strada, pertanto non basta investire nel marketing, devi farti notare, ma come?

Molti blog, consulenti e agenzie si concentrano sul dire quanto sia semplice vendere online, creare una campagna PPC o anche fare SEO, quello che però non dicono è che tutto parte dal prodotto.

Il segreto dell’e-commerce, infatti, è tutto qui: devi avere un prodotto straordinario.

Certo, adesso mi dirai che in rete, e non solo, esistono tanti prodotti mediocri. Sì, ma hanno vita breve. I brand che durano nel tempo, infatti, sono i grandi marchi, quelli che hanno saputo investire nel prodotto, nei servizi, nella user experience, nel customer journey e così via.

Parlo di aziende come Amazon, Apple, Coca Cola, ma anche McDonald’s, che non venderà gli hamburger migliori del mondo, ma sa come rendere felici le proprie buyer personas.

6 – Racconta la tua storia: storytelling

Avere una buona pizza, ma non pubblicizzarla adeguatamente, è un po’ come l’albero che cade in una foresta senza persone: nessuno sente il rumore.

Devi quindi creare un brand, un marchio sempre presente nella tua comunicazione, che ti permetta di rimanere impresso nella mente delle persone.

Peer rendere memorabile il tuo brand, devi raccontare la tua storia.

“Vendo pizza” non basta, devi raccontare chi sei, da dove vieni, che tipo di pizza fai, quali farine usi e cosa ti rende unico.

Questo non significa usare la farina di unicorno, significa solo “Avere personalità”, perché ognuno di noi, a suo modo, è unico.

Tutto questo significa fare “Storytelling”. Per fare un esempio pratico nel tuo campo, è un quello che hanno fatto i “Fratelli la Bufala”.

Esempio: la pizza più buona che io abbia mai mangiato

Per aiutarti, racconterò la mia esperienza nella mia pizzeria preferita, ovvero “La Pizza di Vincenzo Mansi” a Salerno.

Qui non mangi solo la pizza, ma vivi una vera e propria esperienza, che inizia ancora prima di entrare. Durante l’attesa, infatti, puoi assaggiare degli spuntini a base di pizza mentre sorseggi una bibita: tutto molto semplice, ma anche estremamente buono.

Una volta entrato, appena ti siedi ti offrono un bicchiere di spumante per accompagnare la scelta della pizza.

Il menu è veramente vario, dalle pizze più semplici a quelle più elaborate ed esclusive. Il cameriere ti presenta ogni pizza con passione e e precisione, e ti offre anche la possibilità di personalizzare ogni piatto con farina, tempi di cottura o altri ingredienti.

Inoltre, sono in grado di accontentare anche chi ha intolleranze alimentari.

All’interno del locale poi, sono presenti stampe e cartelli che raccontano la storia della pizzeria e i suoi riconoscimenti.

Questo è quello che definisco un servizio “TOP”:

  • ottima pizza
  • servizio eccellente
  • ampia offerta

Ogni volta che vado a Salerno, vado a mangiare da loro e porto con me i miei amici.

7 – Investire sul Brand

Come ho già scritto, la concorrenza è uno dei principali problemi di qualunque pizzeria quindi, per prima cosa, crea un brand.

Scegli un nome accattivante ma semplice da ricordare, poi investi sulla visibilità (Brand Awareness).

Per esempio, dalla scatola che usi per consegnare la pizza a domicilio, fai in modo che sulla superficie venga stampato il tuo logo, oppure crea una pizza che porti lo stesso nome della pizzeria.

Inoltre, se le persone prenotano tramite altri portali, non dimenticare di consegnare loro volantini con offerte speciali e tutti i tuoi canali, social e sito, dove poter prenotare con uno sconto dedicato.

8 – Proporre pizze originali (che la concorrenza non ha)

Differenziarsi dalla concorrenza è fondamentale, soprattutto in un mercato come quello del food dove, complice anche la televisione e YouTube, i clienti sono sempre più esigenti.

Avere nel proprio menu le pizze classiche, come margherita, marinara e simili, è una scelta obbligata, ma devi anche avere qualcosa che gli altri non hanno.

Molto importanti possono essere anche i formati, come la “Mini pizza” di 22 cm di diametro, la pizza con 4 gusti (divisa in 4 parti) o la pizza con il bordo ripieno.

Una pizza “Speciale” o “Unica” favorisce sia la visibilità del brand, sia la fidelizzazione: se quella pizza ce l’hai solo te, non la possono comprare da un’altro.

9 – Pubblicizzare la consegna a domicilio

Durante la quarantena del 2020, le consegne a domicilio hanno avuto un vero e proprio boom, ma questo servizio esisteva anche prima.

Vista la situazione complicata che si è venuta a creare a causa del Coronavirus, la consegna a domicilio deve essere centrale nella tua strategia web marketing.

Pertanto, parti dalle cose semplici, cercando di ottenere la fiducia delle persone che abitano nel tuo quartiere, quelle che vedono il tuo locale tutti i giorni e che apprezzano ricevere una pizza calda in breve tempo.

Per guadagnare di più, dovresti poi convincere le persone a prenotare sul tuo sito e non su un portale esterno, ma per farlo, oltre alla possibilità di pagare alla consegna, devi prevedere anche un sistema e-commerce per l’acquisto online.

Ti segnalo infine, che Google Ads e Facebook Ads forniscono strumenti precisi ed efficaci per promuovere le attività locali.

Certamente non sono molto economici, ma ti consiglio vivamente di valutarli.

Leggi anche “Marketing per Ristorante e Pizza a domicilio: 16 consigli“.

10 – Aprire un profilo su Google myBusiness e apparire su Google Maps

Adesso però, torniamo a quelle che sono le basi di una strategia web marketing, come aprire un profilo su Google my Business, fondamentale per comparire su Google Maps.

Grazie a Google my Business, potrai comparire più facilmente nei risultati delle ricerche su Google, ma per comparire tra i primi, dovrai creare un bel profilo, con foto, contatti (NAP), video e recensioni.

Anche un sito web può essere utile, soprattutto se SEO friendly: leggi anche “Cos’è la Local SEO: guida per principianti“.

11 – Realizzare foto e video professionali delle pizze e del locale

Foto e video sono fondamentali per presentare locale e menu. Le persone, se potranno vedere le pizze su Google Maps, un sito web o su Facebook, saranno molto più invogliate a venire a provare la tua pizza.

Un video può essere ancora più efficace, anche girato semplicemente da un buon telefonino.

Per esempio. puoi far realizzare un video durante la preparazione di una delle pizze più buone.

Anche foto e video realizzate dai clienti, e condivise sui social, possono essere molto utili.

12 – Creare un sito web per la tua pizzeria (SEO friendly)

Ogni tanto mi è capitato studiare i siti di ristoranti e pizzerie nella mia città (Roma) e, molto spesso, sono rimasto sorpreso di come ne venga sottovalutata l’importanza dai ristoratori.

Molte pizzerie, infatti, non hanno un sito web, mentre alcune si limitano a creare qualche pagina con foto e menu, preferendo invece i social network.

Questo è molto sbagliato, perché un sito è uno strumento professionale con cui puoi, per esempio, monitorare il traffico che ricevi e creare campagne molto più performanti.

Ti faccio però un esempio più pratico: come scegli il ristorante dove andare a mangiare o dove prenotare la tua pizza da asporto?

Ti rispondo io, dalle foto.

Quando devi scegliere dove mangiare, le foto o i video sono gli elementi più importanti. Purtroppo, sui social network o su Google Maps non hai il pieno controllo, mentre sul tuo sito si.

Quindi, la tua strategia deve essere portare i clienti sul sito, dove potranno vedere le tue pizze con foto realizzate da te e secondo un preciso ordine.

13 – Fare Local SEO

Utilizzare la Local SEO per attività come le pizzerie è molto complesso, in quanto i competitor, in un certo senso, sono anche grandi siti come TripAdvisor o anche JustEat.

Per iniziare, scegli un obiettivo più piccolo, come comparire in prima pagina su Google con “Tuo nome + Pizzeria”, o come “Pizza + nome quartiere”.

La Local SEO ti può aiutare a comparire in prima pagina sui motori di ricerca per le parole chiave rilevanti per il tuo business. Per saperne di più leggi il mio articolo “Cos’è la Local SEO: guida per principianti” o richiedi una Consulenza SEO.

14 – Aprire una pagina Facebook e un profilo Instagram

Sembra banale scriverlo ma ci sono ancora persone che pensano di poterlo evitare. La tua pizzeria deve avere un profilo professionale sui principali social network, ovvero Facebook e Instagram, con menu, prezzi e, soprattutto, le foto delle varie pizze e dei clienti felici e sorridenti.

Tieni però presente anche un punto importante. Purtroppo, condividere post du Facebook o Instagram, porta molto poco in termini di vendite.

Per ottenere risultati e vendite, devi utilizzare le piattaforme di advertising, utilizzando quella che si chiama “PPC – Pay per Click“.

15 – Rispondere sempre alle recensioni negative

Aprire una pagina Facebook o un profilo su Google my Business ti esporrà inevitabilmente alle recensioni negative. Che siano vere o false, è un problema che non puoi sottovalutare che che deve far parte del tuo piano marketing.

La prima cosa da fare è rispondere sempre alle recensioni negative, la seconda invece, è fare in modo di aumentare costantemente le recensioni positive.

Leggi anche “Come rispondere alle recensioni negative su TripAdvisor”.

16 – Realizzare offerte per feste ed eventi

Quando le cose torneranno alla normalità, non dimenticare che i compleanni sono un grande business per la ristorazione, pertanto, anche in questo caso, devi creare un’offerta dedicata e promuoverla sia sul sito che sui social media.

17 – Creare campagne pubblicitarie anche per i turisti stranieri

Un altro target molto sottovalutato sono gli stranieri, nonostante siano sicuramente i più interessati a mangiare una vera pizza italiana. Non dimenticare quindi di creare anche una versione del v del menu almeno in lingua inglese. Inoltre, utilizzando Facebook, puoi inviare delle offerte dedicate ai turisti, non solo stranieri, che sono di passaggio nella tua città.

Ovviamente, quando si troverà il vaccino per il covid-19, torneranno anche i turisti stranieri.

18 – Consulenza Web Marketing per pizzerie e ristoranti

Di seguito riporto alcuni dei servizi che offro per promuovere pizzerie e ristoranti.

  • Realizzazione sito web
  • Facebook Ads
  • Google Ads
  • Analisi SEO
  • Aumento delle visite del sito

Se sei interessato, puoi provare il mio servizio “Marketing per Pizzerie e Ristoranti“.

Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa...

Una risposta su “Come pubblicizzare una pizzeria: marketing, PPC, SEO e Social Media”

Vorrei che le persone chiamassero direttamente me per comprare la pizza, ma invece utilizzano altri siti e app. Cosa posso fare per aumentare le vendite da asporto senza pagare commissioni a questo e a quello?

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