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Page Experience Update: l’algoritmo per valutare la User Experience

Il 28 maggio 2020 è arrivato un nuovo aggiornamento dell’algoritmo di Google: “Page Experience Update”, che verrà impiegato per valutare i Segnali Web Essenziali di un sito web.

In poche parole, si potrebbe dire che il Page Experience Update è l’algoritmo che calcolerà il valore della user experience.

Normalmente Google anticipa solo di pochi giorni i propri aggiornamenti, ma questa volta ha voluto rendere la vita un po’ più semplice a tutti i SEO specialist, ha infatti:

  • Rilasciato un comunicato stampa
  • Creato nuovi parametri dedicati per la misurazione
  • Aggiornato Google Search Console
  • Creato risorse d’approfondimento

Il tutto con un anno di anticipo, in quanto gli effetti del nuovo aggiornamento si vedranno solo a partire da giugno 2021.

Di cosa parlo in questo articolo:

Come funziona il Page Experience Update

Da quello che si è capito, il nuovo algoritmo combina i Core Web Vitals (segnali web essenziali):

  • Loading (LCP)
  • Interactivity (FID)
  • Visual Stability (CLS)

Con i fattori di ranking già utilizzati da Google usati per valutare la User Experience:

  • Mobile Friendly
  • Safe Browsing
  • HTTPS
  • No Intrusive Interstitials

In altre parole, con questo nuovo aggiornamento, l’algoritmo di Google sarà in grado di dare un valore “Quantitativo” alla user experience relativa a una determinata pagina web.

Leggi anche: “I principali fattori di ranking dell’algoritmo di Google [2021]“.

Cosa sono i Core Web Vitals (Segnali Web Essenziali)

I “Segnali Web Essenziali” (Core Web Vitals) sono stati creati per misurare la user experience, così da permettere ai webmaster di creare siti web in grado di soddisfare realmente le esigenze degli utenti.

In parole più semplici, i segnali web essenziali misurano il caricamento degli elementi della pagina, il tempo necessario affinché l’utente possa effettuare la prima interazione, e se il sito ha problemi di stabilità in fase di caricamento.

Tecnicamente parliamo di:

  • Largest Contentful Paint (LCP)
  • First input delay (FID)
  • Cumulative Layout Shift (CLS)

Leggi anche l’approfondimento “Tutti i Segnali Web Essenziali vanno rispettati per il ranking“.

Largest Contentful Paint (LCP)

Per “Largest Contentful Paint” si intende il tempo di caricamento per l’elemento più grande della pagina, in genere una foto, un video o l’immagine di background.

Per rientrare nelle grazie di Google, il tempo di caricamento non deve superare i 2,5 secondi.Largest Contentful Paint (LCP)

First input delay (FID)

La First input delay, per gli amici FID, è il tempo necessario all’utente per effettuare la prima interazione con il tuo sito web. Può essere, per esempio, il tempo necessario per cliccare su un link.

Per rientrare nei canoni del “Google Page Experience”, il tempo per il FID deve essere entro i 100 millisecondi.

First input delay (FID)

Cumulative Layout Shift (CLS)

Ti è mai capitato, durante la lettura di una pagina web, di assistere improvvisamente al caricamento di un nuovo contenuto che modifica la pagina?

Una strategia molto utilizzata dai programmatori, consiste proprio nel caricare gli elementi della pagina gradualmente, ma il CLS pone un limite proprio a questo tipo di procedura.

Tutti gli elementi della pagina devono essere caricati in un certo lasso di tempo, così da evitare fastidiose modifiche del layout proprio mentre si sta leggendo un contenuto.

Per il CLS, Google quantifica con un valore di “0,1” il punteggio necessario per garantire una “Good” user experience.

Cumulative Layout Shift (CLS)

SEO Tools per i Core Web Vitals

Una delle novità più eccitanti legate a questo aggiornamento ì è che esistono già gli strumenti per misurarlo.

Leggi anche “I più importanti aggiornamenti e algoritmi di Google dal ’97 ad oggi“.

Google questa volta ha veramente pensato a tutto, integrando una schermata dedicata in Google Search Console interamente dedicata ai valori relativi ai segnali web essenziali.

Inoltre, presentano i nuovi parametri anche “PageSpeed Insights” e Google Lighthouse.

Ecco di seguito tutti i principali SEO tools per analizzare i segnali web essenziali:

  • PageSpeed Insights
  • Lighthouse
  • Chrome DevTools
  • Chrome UX Report
  • Web Vitals Extension
  • webpagetest.org

Ci tengo inoltre a far presente che questi strumenti sono gratuiti.

Il Google Page Experience Update sarà operativo a giugno 2021

Diversamente da quanto accade abitualmente, per questo aggiornamento Google ha dato praticamente un anno di pre-avviso.

Sinceramente, tutto questo mi fa pensare che quando i Core Web Vitals diventeranno dei fattori di ranking operativi, in grado di influenzare il posizionamento di un sito, assisteremo a non poche fluttuazioni.

Altrimenti perché fare tutto questo?

Il Page Experience Update è stata la più importante novità del 2020 per la SEO e, molto probabilmente, lo sarà anche per il 2021.

Leggi anche “Core Web Vitals: fattore di ranking da giugno 2021“.

Quanto è importante la User Experience?

La User Experience è sempre stata considerata un elemento fondamentale per l’e-commerce e la SEO, tanto da prevedere diversi KPI per la sua valutazione.

Leggi anche “SEO KPI: quali sono?“.

Il Page Experience Update, pertanto, non può che essere altrettanto importante, ma come quantificarne il valore?

Questa è la era sfida del Page Experience ma, sinceramente, ritengo che vincerà a mani basse.

Leggi anche “I principali fattori di ranking dell’algoritmo di Google [2020]”.

I contenuti sono ancora il più importante fattore di ranking

Il più importante fattore di ranking resta comunque la qualità del testo.

In altre parole, se la qualità di 2 contenuti è allo stesso livello, allora il Page Experience Update, così come altri fattori “SEO Tecnici”, possono realmente incidere sul ranking.

Per avere una conferma di questa affermazione, ti basterà effettuare qualche ricerca online e cliccare sui siti in prima posizione. Noterai come spesso, molti di questi siti contengono pratiche sconsigliate dalla SEO, come un title troppo lungo, headers non ottimizzati, oppure un tempo eccessivo per il caricamento.

Leggi anche “Il più importante fattore di Ranking | Guida SEO“.

Top Stories e AMP: le novità portate da Page experience

Page experience update ha portato anche importanti novità in merito alle “Top Stories” di Google.

Per prima cosa, non è più necessario avere una AMP per comparire nelle “Top Stories” di Google News, potranno accedere a quella posizione anche “Pagine Standard”.

Il sistema continuerà a supportare il formato AMP, ma c’è un altra novità che influenzerà le “Top Stories”: il “Page experience” diventerà un fattore di ranking anche per posizionarsi tra le notizie in evidenza.

Come aggiornare il proprio sito per il “Google Page Experience”

Fino a giugno 2021, continua a monitorare i Segnali Web Essenziali su Google Search Console e, se puoi, inizia ad applicare le modifiche richieste, almeno quelle più semplici.

Non c’è bisogno però di avere fretta, non è da escludere che ci siano altre novità in merito prima del lancio ufficiale, quindi “Stai in campana!”.

Consiglio: un altro strumento che ho trovato molto utile per analizzare i segnali web essenziali è Webpagetest.org.

Analizza il tuo sito, vedi se rispetta i parametri del nuovo fattore di ranking, inizia ad apportare le prime modifiche, ma non dimenticare che la qualità dei contenuti è il più importante fattore di ranking.

Leggi anche “Come fare un’analisi SEO: la guida per principianti”.

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Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa...

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