Categorie
SEO

Google indicizza pagine web, non siti

Google indicizza pagine web o siti interi? Questa è una domanda che si pone chi studia la SEO per migliorare il ranking sui motori di ricerca.

Il punto è questo, quando si cerca di indicizzare una singola pagina web, molti SEO Specialist pensano che elementi come il numero delle pagine indicizzate e i backlink (per esempio), possano avere il loro peso. In poche parole, è più semplice indicizzare le pagine di i siti con un ranking, in generale, migliore.

In realtà non è così, o almeno non dovrebbe essere così.

Quando l’algoritmo di Google deve indicizzare una pagina web, non tiene conto del sito a cui appartiene.

Ma come possiamo esserne sicuri?

Dipende tutto da quanto credi alla parola di John Mueller, Search Advocate in Google, e uno dei massimi esperti di SEO a livello mondiale.

A gennaio 2021, è stato lui stesso ad affermarlo a seguito di una domanda di Jeff Ferguson. Se vuoi, puoi provare a fare lo stesso.

Adesso puoi decidere di credere o meno a Google e a John Mueller, prima però puoi approfondire l’argomento leggendo il mio articolo.

Indice del post

  1. Cosa significa “Google indicizza la singola pagina”
  2. Perché molti SEO ritengono sbagliata l’affermazione di Mueller
  3. Linking Interno
  4. Google predilige i siti verticali, o no?
  5. Backlink e autorevolezza del sito
  6. I fattori di ranking sono molti

Cosa significa “Google indicizza la singola pagina”

Per prima cosa, analizziamo il tutto da un punto di vista tecnico. L’algoritmo di Google scansiona singole pagine, così come mostra Search Console. Per non parlare poi dei tanti SEO tools che permettono di analizzare le singole pagine.

Al di là delle affermazioni di John quindi, esistono molti “Indizi”, che lasciano intendere che debba essere la singola pagina il centro dell’analisi SEO, e non il sito.

Pertanto, tutto questo significa che se oggi pubblico sul mio “SEO blog” un articolo che parla di “Come cucinare la carbonara”, potrei avere un ranking migliore di Giallo Zafferano.

Saranno infatti i fattori di ranking della singola pagina a stabilirne il posizionamento sui motori di ricerca:

E molto altro ancora.

Leggi anche “Le principali Regole SEO”.

Perché molti SEO ritengono sbagliata l’affermazione di Mueller

L’idea che una singola pagina possa essere indicizzata indipendentemente dal sito è molto allettante, ma va contro quello che molti SEO Specialist affermano.

Prendiamo in esame alcuni elementi:

  • Linking interno
  • Siti Verticali
  • Backlink

Questi 3 elementi appena elencati minano molto la veridicità dell’affermazione di Mueller, andiamo a vedere perché.

Linking Interno

Per linking interno di intende la creazione di uno “Schema di link” interno al sito, collegando tra di loro pagine web inserendo link all’interno di determinate parole.

Per esempio, le parole “SEO”, “Analisi SEO” o “Motore di Ricerca”, all’interno del mio sito, sono sempre collegate a determinate pagine.

Per esperienza personale, posso dire che questa tecnica è molto potente perché può garantire traffico organico a una nuova pagina.

In che modo?

Praticamente, mettiamo che io voglia indicizzare la mia nuova pagina “Come funziona la SEO”.

A questo punto, vado a inserire un link interno in una pagina che genera 100 visite organiche al mese.

Inserendo un link interno in questa pagina, mi garantisco una percentuale di click verso “Come funziona la SEO”. Per esempio il 2% delle visite clicca sulla mia nuova pagina, garantendomi 2 visite al mese.

Adesso però, mettiamo per esempio che io ho un sito con 100 pagine in grado di generare, ciascuna, 1000 visite organiche al mese. In questo modo, quel 2% mi garantisce molte più visite.

Tutto questo traffico, in genere, permette di posizionare il contenuto in prima pagina nella SERP.

Ovviamente, questa tecnica non funziona sempre e deve tener conto sia della semantica, sia di una correlazione logica dei contenuti, ma posso dire che è molto efficace.

La strategia del linking interno, mina molto la validità dell’affermazione di Mueller, ma non la demolisce di certo.

Infatti, si può affermare che Google indicizzi una singola pagina, e che il linking interno sia solo uno dei circa 200 fattori di ranking che può migliorarne il posizionamento.

Google predilige i siti verticali, o no?

Molti SEO specialist sostengono che l’algoritmo di Google favorisca i siti “Verticali”, ovvero quei siti che trattano solo di un determinato argomento, che sia la SEO, le ricette, lo yoga, la birra e così via.

Questo, in un certo senso, è vero, ma bisogna considerare anche altri esempi: i siti di notizie.

Esistono siti come FanPage, Huffington post o anche il Sole 24 ore che trattano un’enormità di argomenti, spesso molto diversi tra loro.

E quante volte le pagine di questi siti sono comparse trai i primi risultati del motore di ricerca?

Anche questa prova, in un certo senso, conferma che Google indicizza le singole pagine e non i siti web.

Il fatto di avere un sito verticale è utile per fidelizzare gli utenti. Se hai un blog di viaggi, per esempi, gli utenti appassionati dell’argomento, saranno più propensi ad iscriversi alla tua newsletter o ad aggiungere i tuo sito tra i loro preferiti.

Trattare un unico argomento da molti vantaggi, ma non impedisce l’indicizzazione di una singola pagina su un argomento diverso, e questo è un fatto che conferma la validità dell’affermazione di Mueller.

Backlink e autorevolezza del sito

I backlinks sono uno tra i più importanti fattori di ranking, inoltre sono l’elemento che conferiscono autorevolezza a un sito web.

Più domini forniscono backlink al tuo sito, più probabilità avrai di migliorare il ranking.

Molti SEO specialist, infatti, ritengono che più un sito è autorevole, più semplice sarà indicizzare una pagina. Anche in questo caso però bisogna considerare una cosa, e cioè che il backlink non viene dato a un sito intero, ma a una singola pagina.

Anche in questo caso, ci troviamo di fronte a una conferma dell’affermazione di Jonh Mueller, ovvero che Google indicizza le singole pagine, non i siti.

I fattori di ranking sono molti

Nella mia carriera ho dovuto indicizzare molte pagine web, e posso confermare che a volte, non senza stupore, ho portato pagine tra le prime posizioni di Google contro ogni aspettativa.

Posso anche però dire che, quando ho lavorato per siti molto importanti, ho trovato che i contenuti si indicizzavano con una certa facilità, anche se la qualità del testo non era sempre eccezionale.

Perché avviene questo? Semplicemente perché i fattori di ranking sono tanti.

La SEO non è qualcosa su cui perdere tempo a discutere, meglio concentrarsi sulla qualità di un contenuto.

Scrivere un contenuto straordinario è modo migliore per raggiungere la prima pagina.

Personalmente non mi sono mai soffermato più di tanto sulla domanda “Google indicizza le pagine o i siti web?”, ma quando ho letto il commento di Mueller ho deciso di rifletterci, perché ritengo sia importante capire l’importanza di questa affermazione.

Dopo un’attenta riflessione, ritengo che sia corretto pensare che Google indicizzi le singole pagine web senza tener conto del sito.

Bisogna però tener presente che anche il sito web dove è caricata la pagina può influire sul ranking, grazie all’ottimizzazione del linking interno, agli utenti abituali del sito o anche alla newsletter.

Concentrarsi sul ranking di una singola pagina quindi, e sulla sua ottimizzazione, non è sbagliato, è un approccio corretto. Ritengo giusta l’affermazione di John Mueller, ma ritengo anche che in futuro tornerà sull’argomento fornendo maggiori informazioni a riguardo.

Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.