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Google MUM: come funziona l’algoritmo che cambia la SEO

Google MUM – Multitask Unified Model è il nuovo algoritmo del motore di ricerca rilasciato nel 2021. Il suo funzionamento, che riprende Google Bert, imita il cervello umano, con l’obiettivo di replicarne il funzionamento, così da poter fornire risultati sempre migliori.

Alla base di MUM c’è sempre un’AI (intelligenza artificiale) che si articola grazie a un modello di rete neurale artificiale con architettura transformer, proprio come per Google Bert.

Nonostante le analogie con il precedente aggiornamento, MUM viene considerato 1000 volte più potente di BERT.

Navigando nel web troverai molti articoli su Google MUM, ma poche comunicazioni ufficiali da parte di Google.

Il mio consiglio è di non lasciarti spaventare dai termini complessi, ma di andare oltre, cercando di comprendere il vero obiettivo di tutto questo.

Il web è pieno di contenuti, la maggior parte dei quali sono inutili o superficiali. Se da un lato il motore di ricerca è in grado di offrire qualsiasi tipo di risposta, è anche vero che quando vengono cercati argomenti specifici, più di nicchia, si ha molta difficoltà a reperire le informazioni corrette.

Questo perché, molto probabilmente, i fattori di ranking deviano l’algoritmo verso contenuti più “Popolari”.

MUM, come Bert, ha sia l’obiettivo di individuare i contenuti veramente utili, sia di rispondere adeguatamente a ricerche più complesse e di nicchia.

Se studi la SEO per raggiungere la prima pagina di Google, la cosa migliore che puoi fare è scrivere contenuti di qualità.

Cosa troverai nell’articolo:

  1. Multimodale
  2. Multilanguage
  3. 18/5/21, Google annuncia il nuovo algoritmo
  4. Che cosa è Google MUM?
  5. Google vs Social Network
  6. 29/9/2021: Google Annuncia l’impiego di MUM in Lens

1 – Multimodale

Google MUM viene definito “Multimodale” in quanto è in grado di reperire le informazioni presenti in rete da diverse tipologie di contenuti, come testi e immagini.

Molto probabilmente, un ulteriore sviluppo di MUM prevede la ricerca anche all’interno di Video e Podcast.

2 – Multilanguage

Una delle caratteristiche più interessanti di MUM è la capacità di effettuare ricerche in 75 lingue diverse, un elemento che potrebbe cambiare influenzare di molto la SEO.

In poche parole, MUM potrebbe fornirti il risultato migliore indipendentemente dalla tua lingua.

Posso dirti che, almeno in parte, questo già avviene. Mi è capitato spesso di ottenere risultati in inglese nonostante il mio browser sia impostato sull’italiano.

Ci tengo a precisare però che ricevo un risultato in un altra lingua solo quando cerco informazioni di nicchia, in genere utilizzando termini validi sia in inglese, sia in italiano.

3 – 18/5/21, Google annuncia il nuovo algoritmo

A maggio 2021 Google annuncia una delle più importanti novità dell’anno, il nuovo algoritmo Google MUM – Multitask Unified Model.

L’annuncio è avvenuto proprio durante il Google I/O 2021, il 18 maggio, con un tweet che riportava il seguente messaggio:

Multitask Unified Model — new technology Google is exploring internally to better understand language & make it easier to get helpful responses to complex Search needs.

Traducendo in italiano il Tweet di Google del 18 maggio:

MUM rappresenta una nuova tecnologia creata per comprendere meglio il linguaggio umano, offrendo così riposte migliori all’interno del motore di ricerca.

Anche questo breve testo contiene spunti di riflessione molto interessanti.

Primo tra tutti, che MUM riprende il percorso di Google Bert per comprendere sempre meglio le ricerche degli utenti e il linguaggio umano.

Un altro elemento importante per la SEO è poi, senza dubbio, la qualità del testo.

Volendo leggere tra le righe, se da un lato MUM deve comprendere meglio le ricerche, dall’altro deve comprendere anche in contenuti, così da poter offrire solo i risultati migliori.

Pertanto, si potrebbe affermare che la qualità di un contenuto continua ad essere il più importante fattore di ranking.

4 – Che cosa è Google MUM?

MUM viene definito da Google una nuova pietra miliare nel campo dell’intelligenza artificiale, creato per comprendere meglio le informazioni disponibili in rete.

All’interno del blog di Google, il nuovo algoritmo viene presentato in un modo semplice e accessibile, che proverò a riportare, in italiano, nel mio post.

L’autore del post, Pandu Nayak, per spiegare il funzionamento di Google MUM usa un esempio.

Se vuoi scalare il Monte Fuji il prossimo autunno, dopo aver scalato il Monte Adams, ovviamente avrai bisogno di informazioni in merito al clima, all’altitudine, all’abbigliamento e molto altro ancora.

Google potrebbe fornirti tutte le risposte, ma dovresti effettuare molte ricerche. Se invece potessi parlare con un esperto di escursionismo, potresti avere subito tutte le risposte alle tue domande.

Google MUM, invece, è in grado di fornirti tutte le informazioni necessarie per il tuo viaggio, anche quelle a cui non pensi. Può confrontare le due montagne, suggerirti l’allenamento per prepararti, cosa mangiare, come vestirti e così via.

Un vero salto in aventi per il motore di ricerca.

Pandu Nayak pone infatti l’accento su come, prima di MUM, il motore di ricerca non sia in grado di rispondere come farebbe un’esperto.

Molti utenti infatti, me compreso, spesso preferiscono cercare risposte nei gruppi Facebook frequentati da esperti di un determinato argomento, o nei forum.

Il nuovo algoritmo “Multitask Unified Model”, ovvero “MUM”, promette proprio di rispondere a domande più complesse come farebbe un esperto, riducendo il numero di ricerche.

Nell’articolo però troviamo anche scritto “… in the future”.

Quello che è certo, al momento, è che MUM utilizza il framework text-to-text T5, ed è 1.000 volte più potente di BERT.

Inoltre, MUM è:

  • Multimodale: prende informazioni da contenuti diversi (testi, immagini, etc…)
  • Multilanguage: opera in 75 lingue diverse

5 – Google vs Social Network

In alcuni casi, i social network funzionano meglio di Google: ecco un esempio.

In questo periodo sto consigliando ai miei clienti di inserire all’interno del proprio sito e-commerce un sistema per il pagamento rateale, ma sinceramente non so quale sia il migliore.

Si tratta di una tecnologia relativamente nuova e non ho avuto ancora modo di testarla in prima persona.

Per cercare il “Miglior plugin per il pagamento rateale”, posso rivolgermi a Google, che mi rifilerà una serie di pagine web, spesso scritte da persone solo in cerca di click.

Cosa fare?

Vado su Facebook, dove esistono community (gruppi) dedicati a WordPress, WooCommerce e all’e-commerce in generale. Lì mi basterà porre una domanda per avere la risposta che cerco.

Non sempre le risposte saranno utili ma, quasi sicuramente, saranno migliori di quelle che potrei trovare, al momento, su Google.

Inoltre, il social network mi permette anche di avere in confronto in tempo reale con altri utenti, dandomi la possibilità di approfondire l’argomento ponendo nuove domande e commenti.

Google MUM, forse, potrebbe muoversi proprio in questa direzione.

Da SEO Specialist, posso dire che, a parer mio, i contenuti che sono in prima pagina spesso non meritano di esserci, se non per la conoscenza della SEO di chi li realizza.

La verità, è che la conoscenza della SEO e del funzionamento degli algoritmi di Google permette, a chi ha i mezzi per farlo, di manipolare i risultati del motore di ricerca.

Un nuovo algoritmo in grado di comprendere realmente quali contenuti sono di qualità e quali no, quali sono scritti per prendere click e quali no, migliorerebbe le ricerche di milioni di persone.

6 – 29/9/2021: Google Annuncia l’impiego di MUM in Lens

Durante il Search On 2021, Google annuncia l’impiego di MUM nell’applicazione “Google Lens”.

In pratica, utilizzando Google Lens per in quadrare un oggetto, per esempio una camicia a fiori, potrai chiedere a Google di trovare un paio di calzini con lo stesso tema floreale.

Un’integrazione molto utile per l’e-commerce, soprattutto nel settore dell’abbigliamento online.

Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa...