Come diventare Travel Blogger nel 2025: guida per principianti

Vuoi diventare un Travel Blogger?

La cosa migliore che puoi fare, per iniziare, è raccontare i tuoi viaggi, ma se bastasse questo, la maggior parte di noi mollerebbe tutto e inizierebbe a viaggiare per il mondo.

Per diventare un travel blogger e iniziare a guadagnare anche solo per “Viaggiare Gratis” richiede tempo, dedizione e conoscenze nell’ambito del digital marketing, soprattutto per quanto riguarda SEO e Branding.

Io mi occupo di SEO copywriting dal 2009, realizzando contenuti per molti settori e posizionandoli sui motori di ricerca per aumentare il traffico organico.

Ho iniziato scrivendo di musica per band ed eventi per poi dedicarmi all’e-commerce, al diritto e, soprattutto, a viaggi e turismo.

Dal 2012, il settore turistico ha assorbito quasi completamente la mia attività di SEO copywriting, trasformandomi, di fatto, in un travel blogger.

Ogni giorno, creo contenuti per il travel blog dei miei clienti, gestisco ogni aspetto del blog, formo persone e creo contenuti anche per un mio travel blog personale.

In questo articolo voglio condividere un po’ della mia esperienza personale con chi vuole diventare un travel blogger, offrendo consigli sulla SEO, ma anche sul marketing turistico in generale.

Indice generale della Guida

Chi è il travel blogger?

Il travel blogger è un professionista del marketing che racconta i suoi viaggi in un blog per monetizzare il traffico che attira, ovvero per guadagnare con quello che scrive.

In genere, il travel blogger crea un vero e proprio marketing funnel (una sorta di processo di vendita) per vendere prodotti, servizi o per guadagnare tramite affiliazioni (ovvero rivendendo prodotti o servizi di altre in cambio di una percentuale di vendita).

Quando un travel blogger ha molto traffico, propone spazi pubblicitari ad aziende che operano nel travel, come hotel e tour operator.

Alcuni travel blogger, per promuovere i propri contenuti utilizzano anche Facebook, Instagram, TikTok e YouTube.

Le principali Regole SEO che devi conoscere

La SEO è fondamentale per un travel blog perché ti generare traffico di qualità grazie al ranking delle tue pagine web.

Migliore sarà la tua search engine optimization, maggiore sarà il traffico che riuscirai a generare, aumentando così la possibilità di guadagnare.

Di fatto, quello che devi fare è ottimizzare alcuni elementi del tuo sito e sviluppare una serie di strategie SEO.

Per praticità, riassumo di seguito la mia principale selezione di “Regole SEO” con tutti i principali elementi da ottimizzare e qualche strategia che ti permetterà di aumentare il traffico organico”.

  • Creare contenuti di qualità
  • Trovare le parole chiave corrette
  • Inserire correttamente le parole chiave in Title, description, H1 e gli altri tag headers
  • Verificare l’intento di ricerca
  • Ottimizzare il linking interno
  • Ottimizzare i Backlink
  • Ottimizzare le immagini
  • Configurare Search Console
  • Non copiare i contenuti
  • Non dimenticare la Speed Optimization
  • Ottimizzare il sito per i segnali web essenziali
  • Conoscere i principali fattori di ranking

Per saperne di più, puoi leggere il mio articolo “Le Principali Regole SEO (Guida per Principianti)”.

Come sempre, ricordo che puoi richiedere la mia consulenza SEO inviando una email a stefano@mypresslab.com.

Leggi anche “SEO per Travel Blog“.

Creare un Brand

Se vuoi veramente farti notare e se vuoi lasciare un segno, devi creare un vero e proprio brand.

Per esempio puoi chiamare il tuo travel blog “In Viaggio con Stefano” oppure “Viaggi Avventura” oppure “Sempre in viaggio“, ma quello che conta veramente è che il tuo blog abbia un “Carattere” ben chiaro e definito.

Avere “Carattere” non significa solo avere un bel nome e un bel logo, significa anche rivolgersi a un determinato gruppo di persone e, soprattutto, bisogna far capire agli utenti perché deve leggere il tuo blog e non quello di un competitor.

Questo, ovviamente, è solo una piccola di tutto quello che comporta “Fare Branding”.

Scegliere una nicchia (Buyer persona)

Ogni travel blogger, in genere, si rivolge a una particolare nicchia (chiamata tecnicamente “buyer persona“) determinata da fattori come destinazioni, tipo di viaggio o età dei viaggiatori.

Per esempio:

  • viaggi avventura
  • viaggi in famiglia
  • viaggi negli Stati Uniti
  • viaggi low cost o di lusso

In fase di progettazione, definire le buyer personas è fondamentale, perché permette di sviluppare il tuo brand.

Cosa fare?

Quello che devi fare all’inizio, in pratica pratica, è descrivere la tua buyer persona ideale, per esempio:

  • Età: 25-35
  • Destinazioni: mete famose per la movida
  • Prezzo dei viaggi: Economico

Il mio suggerimento, per iniziare, è di partire da una nicchia ben precisa e, una volta raggiunto un buon traffico organico (ovvero un buon numero di visite ottenute grazie alla SEO), puoi iniziare a sviluppare contenuti per una nicchia correlata, per esempio:

  • località famose per la movida
  • vacanze per single
  • viaggi avventura
  • viaggi di lusso
  • Viaggi per over over 30

Le possibilità sono praticamente infinite.

Parlare di “viaggi e vacanze in generale” e sperare di arrivare in prima pagina è possibile, ma molto più difficile, perché i tuoi competitor in questo settore sono portali come siviaggia.it, travel365.it o ilturista.info.

Creare un blog specializzato su un argomento, invece, è la strada migliore per chi vuole affermarsi in questo settore, soprattutto all’inizio.

Importante: anche se inizi da un target più ristretto, niente ti vieterà in futuro di allargare la tua nicchia aggiungendo nuove buyer personas.

Trovare le Parole Chiave per il tuo Travel Blog

Per aumentare il traffico organico del tuo travel blog devi partire dalla “Ricerca delle Parole Chiave“, ma cosa significa?

Significa che devi capire come le persone effettuano le ricerche su Google, ovvero quali parole chiave usano per cercare i contenuti che tu vuoi creare.

Senza entrare troppo nel tecnico, devi sapere che ancora prima di iniziare a scrivere un articolo, devi individuare le giuste parole chiave.

Per fare un esempio pratico, mettiamo che tu voglia scrivere un articolo su cosa vedere a New York.

Per scriverlo secondo le regole SEO, devi inserire la parola chiave principale in:

  • Title
  • Description
  • H1

Per individuare la parola chiave principale, devi utilizzare un SEO tool come:

  • lo Strumento per la Pianificazione delle Parole Chiave di Google Ads
  • SEMrush
  • SEO Moz
  • SE Ranking

Leggi anche “I migliori SEO tools gratuiti”.

Fatto questo, puoi ottenere alcuni risultati rilevanti (di seguito scrivo la parola chiave seguita dal volume di ricerca medio mensile):

  • cosa vedere a new york – 1600
  • New York cosa vedere – 1000
  • cosa fare a new york – 480
  • cosa visitare a new york – 880
  • cosa vedere a new york in 5 giorni – 70
  • attrazioni new york – 320
  • posti da visitare a new york – 390
  • manhattan cosa vedere – 70
  • cosa vedere a soho – 10

Leggi anche “Scopri i Migliori SEO Tools per il 2025“.

Come puoi vedere da solo, sono tante le parole chiave tra cui scegliere.

Devi però tener presente che quella con il maggior volume di ricerca non è detto che sia la migliore per te.

Se devi scrivere i primi articoli, per esempio, io ti consiglieri di partire da una parola chiave come “cosa vedere a soho”.

Importante: il volume di ricerca è indicativo e poco rilevante ai fini di un reale guadagno.

In altre parole, non è detto che una parola chiave poco cercata non possa portare centinaia di euro.

Quanto ho detto è solo l’inizio, ma tratto l’argomento in maniera più approfondita nella ma guida SEO “La ricerca delle parole chiave: da dove iniziare“.

Consiglio: con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale, dei social, posizionarsi in prima pagina per una parola chiave con un alto volume di ricerca è sempre più complicato, per questo, il mio consiglio è di puntare sulle “Parole Chiave a Coda Lunga“, o vero su ricerche più specifiche ma che possono portare risultati migliori.

Per saperne di più, leggi il mio articolo “Cosa sono le Parole chiave a Coda lunga?“.

Scrivere un piano editoriale

Devi pensare al tuo travel blog come a un vero giornale online, dove quindi non si possono scrivere articoli a caso, ma bisogna seguire un preciso piano editoriale.

Scrivere prima il tuo piano editoriale, ovvero programmare gli articoli da creare, è utile sia per dare un senso al tuo lavoro, sia per la SEO.

Un elemento importante dell’ottimizzazione del tuo sito, infatti, è quello che viene chiamato “Linking Interno”.

Si tratta di una strategia SEO molto efficace che consiste nel creare una serie di contenuti tutti correlati tra loro.

Per fare un esempio, se scrivi un articolo su “Cosa vedere a Manhattan”, per rendere più interessante il tuo articolo puoi creare un nuovo post per ognuna delle attrazioni che vai a indicare nei diversi paragrafi.

Questa semplice tecnica, in genere, da ottimi frutti.

Usare l’AI per scrivere gli articoli

Nel 2024, con l’avvento dell’Intelligenza artificiale e di software come ChatGPT, Gemini, JasperAI, etc, non puoi non pensare di scrivere i tuoi articoli da soli.

Che lo ammettano o no, non esistono grandi siti che oggi non usano l’AI per scrivere i propri contenuti.

Scrivere articoli per un Travel Blog significa fare “SEO Copywriting“, ovvero creare contenuti “SEO Oriented” in grado di generare:

  • Traffico Organico
  • Conversioni
  • Guadagno

Se pensi però di ottenere tutto questo con l’AI ti sbagli di grosso.

Certo, scrivendo un articolo con ChatGPT potresti anche generare molte visite, ma sarebbe solo più fortuna che altro.

Quello che invece devi fare, è usarlo come un aiuto per velocizzare la scrittura dei tuoi articoli.

In altre parole:

  • Devi cercare te le parole chiave
  • Devi creare te Title, description e h1
  • Devi creare te la struttura dell’articolo (h2, h3, etc)
  • Puoi scrivere i contenuti dei vari paragrafi con l’AI
  • Devi revisionare il contenuto dell’AI
  • Devi inserire la tua esperienza personale (vero contenuto di valore)
  • Devi inserire fonti autorevoli e approfondimenti

Certamente, un articolo scritto solo da un essere umano ha un valore maggiore, ma puoi usare l’AI e ottenere risultati solo se crei articolo di qualità, e per farlo devi sia creare la struttura che revisionare tutto il testo.

Forse in futuro l’AI potrà scrivere un travel blog senza il supporto umano, ma oggi siamo ancora lontani da un risultato di questo tipo.

Creare il travel blog

Ovviamente, per diventare un travel blogger, devi creare un travel blog.

A questo punto hai 2 possibilità:

  • Crei il travel blog da solo (se hai esperienza in questo campo)
  • Paghi qualcuno (se non hai mai creato un blog)

Oggi creare un blog professionale costa almeno €1200, ma è necessario se vuoi ottenere risultati.

Certo, con un po’ di fatica, probabilmente potrai creare un blog anche senza essere un programmatore, ma il risultato sarà comunque mediocre e renderà molto più complicato iniziare a guadagnare.

Capisco che oggi più che mai è importante risparmiare, io sono il primo a farlo quando posso. Ma ho capito che se risparmiare significa perdere tempo, allora è sbagliato.

Se c’è una cosa che ho imparato dopo tanti anni di lavoro, è dare valore al mio tempo.

Guadagnare con un travel blog

Guadagnare con un travel blog non è difficile, perché in realtà serve solo una cosa: generare tante visite.

Più visite avrà il tuo sito, più guadagnerai.

E in realtà non serve neanche creare grandi strategie di marketing, perché se generi molto traffico saranno le aziende a contattarti per comprare spazi pubblicitari o per acquistare i tuoi servizi.

In linea di massima, puoi guadagnare in questo modo:

  • Guest spot
  • Link Building
  • Affiliate Marketing
  • Pubblicità sul sito
  • Corsi di formazione per altri blogger
  • Creare e/o gestire travel blog per aziende
  • Vendere fotografie dei propri viaggi
  • SEO Copywriting per altri siti

Quindi, per prima cosa, devi concentrarti su come aumentare il traffico del tuo travel blog.

Per saperne di più, puoi leggere il mio articolo “Come aumentare il traffico con la SEO nel 2024?“.

Esempi di successo: i travel blog per viaggi in USA

Per aprire un travel blog professionale e di successo, per prima cosa bisogna studiare chi è riuscito nell’impresa.

Sono tanti infatti che, attirati dagli alti guadagni, dai viaggi gratis e dai tanti benefici, decidono di diventare travel blogger, o almeno di provarci.

La realtà dei fatti, però, è che avere successo come blogger è veramente complesso, sono infatti in pochi che riescono a farne una professione, e ancora meno quelli che riescono realmente ad arricchirsi.

In questo contesto, l’analisi dei competitor diventa fondamentale, per questo ho pensato di presentare alcuni tra i migliori travel blog italiani che parlano di “viaggi negli Stati Uniti”.

Tutto America

tutto america home page
  • Parole chiave indicizzate: oltre 25k
  • Traffico organico ad agosto 2024: circa 3,5k (dato SE Ranking)
  • Sito: tuttoamerica.it

My USA

my usa home page
  • Parole chiave: 13.5k
  • Traffico rilevato ad agosto 2024: oltre 10k (dato SE Ranking)
  • Sito: myusa.it

Viaggi-USA

viaggi usa home page
  • Traffico rilevato ad agosto 2024: oltre 340k (dato SE Ranking)
  • Parole chiave: oltre 170k
  • Sito: viaggi-usa.it
Stefano Gallon, consulente SEO per AI

Consulente SEO per AI

Stefano Gallon, consulente SEO per AI, in piedi con la mano aperta in segno di invito

Consulenza SEO gratuita

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seostefano.it | Il blog su SEO e GEO di Stefano Gallon

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