SEO per Travel Blog: come aumentare il traffico nel 2025

Vuoi aumentare il traffico del tuo travel blog?

Se hai aperto un travel blog, stai scrivendo articoli, ma il traffico non aumenta, allora significa che non segui correttamente la SEO.

La SEO – Search Engine Optimization – è l’insieme delle strategie, tecniche e regole che permettono ad un sito, compreso un travel blog, di raggiungere la prima pagina su Google per determinate parole chiave, ma cosa significa “Fare SEO“?

Significa per prima cosa creare contenuti di qualità in grado di generare molto traffico e di monetizzarlo.

In altre parole, in linea di massima, più traffico hai, più guadagni.

In questo articolo, ti darò qualche consiglio su come aumentare il traffico del tuo Travel Blog.

Leggi anche “SEO per Blog: regole e consigli per posizionarsi primi sui motori“.

Indice dell’articolo:

La ricerca delle parole chiave

Per ogni tuo articolo devi individuare una “Parola chiave principale”, ovvero la parola chiave con cui desideri indicizzarti.

Per individuarla puoi utilizzare i seguenti SEO tools gratuiti:

  • Google Trends
  • Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads
  • AnswerThePublic
  • Google Search Console
  • SERP di Google
  • Intelligenza Artificiale

Importante: ricordati che ogni articolo si indicizza per diverse parole chiave.

Leggi anche “I migliori SEO tools gratuiti“.

Per una ricerca delle parole chiave più efficace, conviene utilizzare un SEO tool a pagamento come:

  • SEMrush
  • SERanking
  • Ahrefs
  • Majestic SEO
  • MOZ SEO

Non basta però scegliere la parola chiave con un maggiore volume di ricerca, soprattutto oggi che l’intelligenza artificiale ha reso incredibilmente facile creare contenuti.

Per esempio, di seguito riporto una tipologia di parole chiave che in genere hanno un grande volume di ricerca ma per le quali è molto complesso creare un contenuto che raggiunga la prima pagina.

  • “cosa vedere a…”
  • “quando andare a…”,
  • “dove dormire a…”,
  • “dove mangiare a…”

e simili.

Il mio consiglio, nel 2025, è di puntare su parole chiave e argomenti più di nicchia, come i “Viaggi per donne“, “Viaggi per Famiglie“, o visitare una determinata località in un determinato periodo, come “Amsterdam a Marzo“.

In altre parole, va bene provare a indicizzarsi su parole chiave con un grande volume di ricerca, ma in molti casi è più produttivo puntare sulle parole chiave a coda lunga, ovvero su parole chiave di nicchia e con un volume di ricerca più basso.

Le parole chiave a coda lunga, spesso, non solo presentano un livello di concorrenza più basso, ma potenzialmente possono portare maggiori conversioni e guadagni.

Speed optimization

La velocità di caricamento del tuo travel blog è fondamentale per la SEO, soprattutto perché oggi più del 50% del traffico arriva da smartphone e tablet.

I dispositivi mobili, infatti, non sempre possono accedere a linee internet super veloci, inoltre, per un pubblico che è sempre più abituato a ricercare contenuti in mobilità (metro, autobus, taxi, treno, etc), la rapidità di caricamento di una pagina è fondamentale.

Consiglio: Per capire come aumentare la velocità di caricamento del tuo sito puoi usare Google Page Speed Insights e GTmetrix per capire cosa va ottimizzato nel tuo sito.

Se vuoi aumentare rapidamente la velocità del tuo travel blog puoi fare 3 cose:

  • Installa WP Rocket
  • Converti le immagini in .webP
  • Imposta la cache

Title, description e tag headers

L’ottimizzazione di title, description e tag header rientra nella SEO on Page, ovvero in quelle ottimizzazioni che comprendono tutti gli elementi della tua pagina web.

Tra le decine di ottimizzazioni che puoi effettuare, quella di title, description e tag headers è, senza dubbio, uno delle più importanti e una di quelle che può portarti più rapidamente un miglioramento del ranking e un aumento del traffico.

Di seguito condivido una serie di consigli per ottimizzare tag title, tag meta-description e tag header:

  • Utilizza un solo tag h1
  • inserire la parola chiave principale nel “Title”, nella “Meta-Description” e nella url.
  • Inserisci parole chiave correlate nei tag “Non h1”
  • Scrivi paragrafi brevi, tra 50 e 100 parole
  • Scrivi titoli accattivanti ma non fuorvianti

Per aumentare il traffico del tuo travel blog devi comparire almeno nella prima pagina di Google, e per farlo, fare link building, ovvero aumentare il numero dei backlink, è senza dubbio una tecnica vincente.

Avere Backlink coerenti e di qualità (non semplicemente comprati) è per Google un segnale di qualità, perché significa che il tuo articolo è così buono da essere condiviso da altre persone.

Maggiore è il numero di backlink di qualità, maggiori sono le possibilità di scalare la SERP e aumentare il traffico.

Il mio primo consiglio per aumentare il numero di backlink è di seguire le linee guida per i valutatori della qualità di Google, ovvero le “EEAT“:

  • Experience
  • Expertise
  • Authoritativeness
  • Trustworthiness

Per saperne di più leggi anche “16 modi per aumentare il numero dei Backlink“.

Scrivere testi di qualità

Se vuoi aumentare il traffico del tuo travel blog, la prima cosa che devi capire è che la qualità batte la quantità.

Per prima cosa, un contenuto di qualità è più probabile che riceva backlink, ma non è solo questo.

Una tecnica utilizzata da moltissime aziende che operano nel travel è sempre stata quella di scrivere contenuti su qualsiasi cosa.

Per esempio, per promuovere un viaggio a capodanno, molte aziende pensano di dover scrivere articoli su

  • Dove andare a Capodanno
  • Dove andare a Capodanno al mare
  • Dove andare a Capodanno al caldo
  • Dove andare a Capodanno in Europa
  • Dove andare a Capodanno all’estero

Ma così facendo, l’algoritmo di Google non capirà quale contenuto indicizzare.

Quello che devi capire è che una stessa pagina può indicizzarsi per molte parole chiave, come per esempio nel caso di “Capodanno al caldo” e “Capodanno al sole”, che anche se sono 2 parole chiave diverse, possono avere praticamente lo stesso contenuto.

Ma la qualità batte la quantità anche per un altro motivo.

Un’altra cosa che vuole oggi Google, è favorire siti che abbiano contenuti aggiornati, e tenere aggiornato un travel blog con tanti contenuti non è facile.

Nel 2024, l’intelligenza artificiale ti permette di creare molto rapidamente dei contenuti, ma avere tanti articoli non aggiornati e soprattutto non di qualità, danneggerà molto la SEO per il tuo travel blog.

Google stabilisce la qualità di un contenuto attraverso gli E-E-A-T.

Per saperne di più, puoi leggere direttamente la guida di Google “Ultimo aggiornamento alle linee guida per i valutatori della qualità: l’acronimo EAT si amplia con la E di esperienza“.

Il Piano Editoriale

Il piano editoriale consiste nella programmazione semestrale o annuale dei di tuoi articoli.

Può sembrarti una pratica esagerata per un travel blog ma ti assicuro che non è così.

Avere un piano editoriale permette di avere una visione d’insieme fondamentale per la struttura del sito e per la strategia SEO.

Il piano editoriale prevede una procedura abbastanza semplice:

  1. decidi quanti articoli vuoi pubblicare a settimana
  2. individua per ogni articolo una parola chiave o un argomento che ritieni rilevante per le tue “Buyer persona”
  3. scrivi il titolo dell’articolo
  4. collega tra di loro gli articoli man mano che li scrivi (linking interno)
  5. analizza i risultati, ottimizza, aggiorna e continua a scrivere

Consiglio: se disponi di un budget limitato, parti da parole chiave poco cercate, per le quali non si è scritto molto e inizia a raggiungere la prima pagina per quelle.

Linking Interno

Il linking interno o “Internal linking” consiste nel collegare tra di loro i vari contenuti del tuo travel blog.

Per esempio, se scrivi una guida di viaggio sui quartieri di Manhattan, per ognuno dei quartieri devi creare una guida dedicata e collegare le varie pagine con un link.

Questa semplice tecnica, in genere, migliora il posizionamento di una pagina web e, di conseguenza, il traffico.

Vuoi saperne di più su come aumentare le visite del tuo travel blog? Ti basta prenotare la mia consulenza SEO inviando una email a stefano@mypresslab.com.

Stefano Gallon, consulente SEO per AI

Consulente SEO per AI

Stefano Gallon, consulente SEO per AI, in piedi con la mano aperta in segno di invito

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