alieno mangia pizza a domicilio

Marketing per Pizza a domicilio: 16 consigli per il 2025… gratis!

Essendo un grande amante della pizza, ho pensato di condividere 16 consigli per il servizio di “Pizza a domicilio“.

Sì perché ogni attività, per quanto piccolo, ha bisogno del marketing per sopravvivere, ma pagare un consulente può essere molto costoso.

Anche se questo articolo non può essere considerato può compensare il lavoro di un consulente web marketing, può senza dubbio darti qualche idea per creare una vera e propria strategia web marketing per la tua società.

In alternativa, puoi sempre chiedere a ChatGPT.

1 – Non perdere tempo, inizia con Justeat, Glovo, etc…

L’istinto iniziale potrebbe essere quello di creare un sito web, o addirittura un e-commerce, oppure di investire su Instagram e Tik Tok.

Tutto giusto, ma queste sono cose che dovresti aver già fatto in passato.

Adesso devi solo generare entrate nel più breve tempo possibile.

Pertanto, la strada migliore per iniziare a vendere subito è iscriverti su una o più piattaforme per food-delivery.

2 – Strategia di fidelizzazione n. 1: volantino + offerta

Iniziare a vendere non basta, devi anche fidelizzare il cliente.

Questo concetto è alla base del moderno web marketing perché oggi, acquisire un cliente, può costare molti soldi.

Per esempio, generare una singola vendita da 12 euro potrebbe costartene 50 in marketing, ma se riesci a fidelizzare il cliente, quella singola vendita potrebbe trasformarsi in 200 o 500 euro l’anno.

Vediamo adesso come fidelizzare.

Prima di darmi alla “Cucina ignorante”, tipica della tradizione romana e forte della Filosofia “So mejo Io”, ordinavo la cena da sporto anche 3 volte a settimana.

In quel periodo ne ho viste veramente tante, come la tendenza a lasciare il proprio volantino al momento della consegna.

Un gesto che forse ti sembrerà banale, ma ti assicuro che non lo fanno tutti.

Un giorno però ho notato la pubblicità di un locale che, all’interno del volantino, aveva messo in evidenza uno sconto del 10% per chi prenota direttamente in pizzeria e uno sconto del 20% sul primo ordine dalla App della pizzeria (che non funzionava).

Siccome, come ho anticipato all’inizio, la fidelizzazione è fondamentale, la tua deve essere “Un’offerta che non si può rifiutare”.

Ecco quindi la strategia numero 1: il primo ordine che avviene direttamente in pizzeria, con una spesa minima di 15 euro, una pizza extra in omaggio.

Vedrai che se la consegna sarà puntuale, la pizza buona, e il servizio efficiente, la prossima volta chiameranno direttamente la tua Pizzeria.

Leggi anche “Come promuovere una pizzeria con il web marketing“.

3 – Fatti notare

Normalmente questo sarebbe il punto 1 o 2, ma, come ho anticipato, abbiamo fretta di vendere, quindi l’ho messo al punto 3.

Il problema di siti come Justeat è che ci sono quasi sempre le stesse cose ed è difficile confrontare le varie offerte se non sulla base della recensione o delle offerte.

Il mio consiglio è di creare “Piatti unici”, sia dal punto di vista della ricetta che del nome.

Dedica tempo alla categoria “Pizze speciali” e non dimenticare di creare anche una pizza o un piatto con il nome del tuo brand, come sei io creassi la “Pizza MYPRESSLAB” o “Pizza Carbonara violenta alla Stefano”.

4 – Scegli la tua nicchia

Avrei anche potuto chiamare questo paragrafo “Fatti notare parte 2°”.

Quando decidi di investire nel web marketing, devi tener presenti almeno 3 punti importanti:

  • Tutti possono investire nel web marketing
  • Farsi notare è molto complesso
  • Le persone difficilmente ricorderanno il tuo brand

Il problema del web marketing, nel tuo caso specifico, è che ogni tuo potenziale cliente dovrà sceglierti tra un centinaio di ristoranti.

Breve digressione.

Pensa a un brand come la Apple.

Loro vendono pochi prodotti rispetto a Microsoft e Samsung, non hanno una fascia di prezzo bassa, puntano sul design e su prodotti al “Top”.

Pensa adesso a “Mondo Convenienza”, il loro motto è “La nostra forza è il prezzo” e in effetti, qualche anno fa ho potuto verificarlo.

In entrambi i casi, abbiamo 2 brand che si rivolgono a una nicchia precisa (buyer persona), e che oggi tutti conoscono, anche chi non li compra.

Cosa significa tutto questo?

In poche parole, che devi avere un menu particolare, ecco qualche esempio:

  • Piatti per il fitness
  • Prodotti Bio
  • Prodotti per intolleranze alimentari
  • Prodotti tipici locali
  • Pizze Gurmet Stagionali

Sta a te decidere se avere un menu con poche pizze e rivolto a una nicchia precisa, oppure se ampliare la scelta, devi però sempre dare un’identità alla tua cucina.

Rendi il tuo brand memorabile.

5 – Controlla il prezzo

All’interno delle piattaforme di food delivery, il prezzo è un elemento fondamentale.

Non dico che devi avere il prezzo più basso, ma quanto meno devi essere “Allineato” con la concorrenza, almeno all’inizio.

6 – Consegna gratuita

Una regola base dell’e-commerce è che la consegna è gratuita.

Al massimo, puoi richiedere una spesa minima.

7 – Parti dal tuo quartiere

Uno dei punti di forza della consegna a domicilio è la velocità: meno tempo impieghi per la consegna, meglio è.

Per questo, devi per prima cosa concentrarti sulla via della tua pizzeria, poi sulle strade limitrofe, fino a raggiungere tutto il quartiere.

Ebbene sì, è finalmente giunto il momento di provare a staccarti definitivamente delle piattaforme di food delivery per provare a vendere senza.

Per farlo però hai bisogno di alcuni strumenti, primo tra tutti un sito.

8 – Crea un sito e-commerce

Comprendo che in questo particolare momento storico, la parola d’ordine sia “Risparmiare”, ma per ottenere un maggiore profitto, è necessario sviluppare un tuo e-commerce.

Vantaggi

  • Zero spese di commissione
  • zero confronto diretto con altri competitor
  • Completo controllo dei metodi di pagamento

Svantaggi

  • Tempi di realizzazione più lunghi
  • Costi per la manutenzione
  • Investimento maggiore nella SEO

E-commerce: i benefici non si vedranno nell’immediato

Oggi l’e-commerce è dominato dai grandi marketplace, primo tra tutti Amazon.

In futuro, non è dai escludere che ogni settore avrà un proprio marketplace, soprattutto se si guarda a siti come eBay, dottori.it, eFarma.com, Booking, Expedia, Etsy e molti altri ancora.

Aprire un negozio online sarà sempre più complesso, ma il mercato di nicchia, quello composto da piccoli artigiani locali, produttori locali e da tutti coloro che producono prodotti di grande qualità o offrono servizi ricercati, offre ancora spazio.

Per quanto mi sia capitato spesso di sconsigliare ai miei clienti di aprire un sito e-commerce, diventa poi fondamentale se si vuole aumentare la visibilità del proprio marchio e i profitti.

Se infatti, considerando il periodo storico, il tuo obiettivo primario deve essere vendere online rapidamente e investendo il meno possibile, per consolidare la tua posizione nel mercato, sarai poi costretto a investire.

9 – Apri Google Business Profile

La pagina di Google Business Profile (ex Google my Business) ti permette di comparire sulle mappe di Google, ed è un servizio fondamentale per un business locale e per la Local SEO.

Se non l’hai ancora aperta, fallo subito e, a tal proposito, ti ricordo che si tratta di un servizio fornito da Google gratuitamente.

Importante: Fai molta attenzione alle marketing agency che ti propongono di creare il tuo profilo su Google Business Profile.

Dico questo perché, più di una volta, ho sentito di professionisti che chiedono 300 euro per questo servizio, altri che chiedono una sorta di abbonamento annuale, altri ancora che prendono il possesso della pagina.

Per quanto è assolutamente giusto affidarsi a un consulente se non si è in grado di aprire Google Business Profile soli, devi assolutamente pretendere che il profilo sia collegato a una email di tua proprietà cui hai solo te l’acceso.

10 – Crea una campagna Instagram e TikTok

Ti chiedo di fare un piccolo salto indietro, fino al punto “6 – Parti dal tuo quartiere”.

Per rendere ancora più efficace questo tipo di strategia, puoi utilizzare le campagne su Meta e su TikTok.

Quello che però devi sapere, è che non basta creare un post per avere successo.

Ammetto che in 10 anni di attività, mi è capitato di incontrare qualche autodidatta che ha avuto successo, ma si tratta di un’eccezione, non della regola.

Se hai del budget a disposizione, rivolgiti a un PPC Manager, i costi si aggirano intorno ai 300 euro al mese.

Se invece vuoi fare tutto da solo, ecco qualche consiglio che spero possa esserti utile.

  • 1 – Tieni presente che un budget considerato “Sufficiente” si aggira sui 1000 euro al mese
    2 – Inserisci Call to Action (CTA)
    3 – Utilizza foto e video reali delle tue pizze
    5 – Inserisci nell’annuncio il tuo numero di telefono e prevedi la possibilità di contattarti tramite whatsApp

Questo tipo di campagne possono essere costose, ma al livello locale, quartieri o paesi, possono funzionare.

11 – Devi comparire su ChatGPT

Sempre più persone utilizzano ChatGPT per scegliere prodotti e servizi, si parla di una percentuale che oscilla tra il 20-25%.

Leggi anche “Statistiche ChatGPT settembre 2025: utilizzo in Italia e nel mondo“.

Anche Google è cambiato, passando da “Generatore di Link” a “Generatore di risposte”.

Per non perdere mercato, quindi, oggi devi comparire anche sui risultati generati dalle piattaforme di Intelligenza Artificiale, e per farlo ha bisogno della GEO.

Di seguito qualche consiglio:

  • Investi sul tuo brand
  • Crea contenuti per rispondere a domande frequenti come “Dove posso ordinare una pizza vegana con consegna a domicilio?”
  • Inserisci informazioni come menù aggiornati, prezzi, orari e zone di consegna.
  • Analizza i risultati di ChatGPT per capire come si posizionano i tuoi competitor e perché

Leggi anche “GEO – Generative Engine Optimization [Guida per principianti]“

12 – Crea una newsletter

Lo ammetto, le newsletter non mi piacciono, preferisco l’inbound marketing, ma non posso non riconoscere l’efficacia del mezzo.

Se usata correttamente, la newsletter può aiutarti a fidelizzare il cliente, comunicando novità e offerte.

13 – Attenzione alle offerte

Visto che abbiamo toccato l’argomento, fai attenzione alle offerte.

Le offerte e gli sconti sono un po’ come la droga: una volta che inizi è molto difficile farne a meno.

Durante il lockdown di marzo ho comprato più di una volta su Bernabei, dove ho potuto riscontrare un ottimo utilizzo della newsletter. Se non ricordo male, me ne arrivava almeno una al giorno, ma non li ho mai considerati invasivi, perché le offerte erano buone e utili.

Se però abitui i tuoi utenti alle offerte, rischi che poi non compreranno più a prezzo pieno.

Cerca quindi di dosare bene questo strumento.

Più che uno sconto sulla singola pizza, puoi creare “Un’offerta per famiglie”, meglio ancora se a tempo.

Se poi hai il tuo sito e-commerce, puoi anche creare coupon.

14 – Il metodo di pagamento

Personalmente ritengo che uno dei punti di forza delle piattaforme food-delivery sia la possibilità di pagare direttamente sul sito, utilizzando PayPal o la propria carta di credito.

Certamente ci sono ancora tante persone che vogliono pagare alla consegna, ma se apri un e-commerce, devi prevedere la possibilità di pagare con PayPal e carta di credito.

15 – Investi sul tuo brand

Nel web marketing si ha la tendenza ha investire sul prodotto, per esempio “La pizza”, o sul servizio, come nel caso della “Consegna a domicilio”.

In realtà, uno degli investimenti migliori che si possa fare, è quello sul proprio marchio.

Google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo, non c’è dubbio, ma se devi comprare un paio di scarpe, dove le cerchi?

Forse le cercherai su Google ma, prima o poi, le cercherai su Amazon.

Se invece devi cercare un viaggio o un volo aereo?

Molto probabilmente ti rivolgerai a un metamotore di ricerca, a un sito come Trivago o SkyScanner.

Questo avviene perché i siti a un certo punto le aziende hanno capito che costa dimeno “Farsi conoscere” dalle buyer persona, piuttosto continuare a investire su SEO e PPC.

Anche te devi fare lo stesso.

Devi creare un marchio e devi farti conoscere.

Lo puoi fare con gli stessi strumenti che utilizzi per promuovere i tuoi servizi, come SEO, Social Network e Google Ads, ma puoi anche contattare blogger, influencer o digital PR.

16 – Aumenta le Recensioni

Le recensioni sono un elemento molto importante per il tuo business anche se problematico.

La prima domanda da porsi è: su quale piattaforma conviene aumentare le recensioni?

In generale, su tutte, ma dovendo scegliere, il mio consiglio è puntare ad aumentare le recensioni su Google Maps.

Per farlo, una buona tecnica può essere inviare una email o un messaggio dopo aver effettuato la consegna.

17 – Aumenta i Followers

Anche avere tanti followers è utile ma parliamoci chiaro, il tuo è un business locale, cittadino o addirittura di quartiere.

Anche in questo caso, non provare subito a promuoverti su ogni social network, inizia con Instagram o con TikTok, raggiungi almeno un migliaia di followers, e poi passa al prossimo.

Ti do’ però un consiglio, i social network vanno gestiti.

Pertanto, non aprire più social network di quelli che puoi gestire.

Per aumentare i tuoi followers devi creare contenuti e investire nelle piattaforme pubblicitarie ufficiali del social social network.

Come promuovere la tua pizzeria?

Puoi utilizzare questa mia guida per avviare una piccola campagna pubblicitaria, ma se non hai tempo per farlo, allora scopri il mio servizio “Marketing per Pizzerie e Ristoranti“.

Leggi anche “Come attirare clienti in una pizzeria con il web marketing“.

Stefano Gallon, consulente SEO per AI

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