Se c’è una cosa che non manca online, sono proprio le “SEO Check-list”.
Basta andare su Google o su ChatGPT per crearne una.
Nonostante questo, non ho potuto resistere alla tentazione di creare la mia SEO Checklist.
Come funziona la mia SEO Check-list:
- Nell’elenco sono presenti anche elementi molto utili per i search AI
- Ogni punto viene spiegato in termini semplici e accessibili a tutti
- Ho suddiviso la SEO-Checklist per Macro-Aree
SEO Tecnica: le fondamenta del tuo sito
Prima di pensare ai contenuti e alle parole chiave, è fondamentale che le fondamenta del tuo sito siano solide.
In poche parole: il tuo sito deve essere accessibile ai motori di ricerca tradizionali, ai Search Ai, e deve essere veloce.
Migliore sarà il tuo sito, più efficaci saranno le campagne per vendere i tuoi prodotti o i tuoi servizi
Un sito tecnicamente perfetto è come una casa costruita su solide fondamenta: stabile, sicura e facile da esplorare per utenti e motori di ricerca.
- Sitemap XML: In parole semplici, è una mappa del tuo sito per Google. Aiuta i crawler a scoprire e indicizzare tutte le tue pagine e a individuare i contenuti più importanti.
- Robots.txt: Questo file dice ai motori di ricerca quali parti del tuo sito possono visitare e quali no. È fondamentale per evitare che vengano indicizzate pagine private o irrilevanti. Aiuta anche la gestione del Crawl Budget
- LLM.txt: si tratta di uno standard recente utilizzato per favorire la lettura del tuo sito da parte dei Search AI. Per quanto sia molto utilizzato, al momento non sembra offrire particolari benefici.
- Crawl Budget: Il crawl budget indica le pagine del tuo sito che giornalmente Google Scansiona. Non esiste un parametro preciso ma è fondamentale che Google Scansioni più pagine possibili e che nel sito non sia presenti pagine di scarsa qualità (per non sprecare il Crawl Budget)
- Redirect: I reindirizzamenti (come il 301) guidano utenti e crawler da un URL a un altro. Sono essenziali quando sposti o elimini una pagina, per non perdere traffico e autorità. Se non effettuati correttamente, possono danneggiare seriamente l’indicizzazione e il posizionamento del tuo sito.
- Pagina 404: È la pagina che appare quando un URL non esiste. Una buona pagina 404 aiuta l’utente a tornare a navigare sul sito, migliorando l’esperienza e riducendo la frustrazione. Le pagine 404, di per se, non sono considerate un vero e proprio errore ma, a parer mio, meno ce ne sono e meglio è.
- Struttura URL: Gli URL dovrebbero essere brevi, chiari e contenere la parola chiave principale. Questo aiuta sia gli utenti che i motori di ricerca a capire di cosa tratta la pagina.
- Struttura generale del sito: Un’architettura logica e gerarchica (es. homepage > categorie > sottopagine) rende la navigazione intuitiva e facilita la distribuzione del “link juice” (l’autorità SEO) tra le pagine.
- Internal linking: I link interni collegano le pagine del tuo sito tra loro. Una buona strategia di internal linking aiuta Google a capire le relazioni tra i contenuti e migliora la navigazione per l’utente.
- Broken links: sono link presenti all’interno del tuo sito che portano a pagine che non esistono. Ecco, questi non devi averli.
- Pagine duplicate: Contenuti identici o molto simili su URL diversi possono confondere Google. È importante identificarli e risolverli usando i canonical tag.
- Pagine obsolete: Contenuti vecchi e non più rilevanti possono danneggiare l’autorità del tuo sito e il Crawl Budget. Aggiornali o eliminali.
- Pagine orfane: Sono pagine che non ricevono link da nessun’altra parte del sito, rendendole difficili da trovare per Google. Assicurati che ogni pagina importante sia raggiungibile.
- Canonical: Il tag canonical indica a Google quale versione di una pagina duplicata (o molto simile) considerare come quella “ufficiale”, consolidando l’autorità SEO.
User Experience e Performance
Nel 2026, l’esperienza utente (UX) non è più un optional, ma un fattore di ranking cruciale anche che i Search AI come Gemini e ChatGPT.
Un sito veloce, sicuro e facile da usare è un sito i motori di ricerca premieranno.
- Velocità del sito: Un sito lento fa scappare gli utenti. Ottimizza immagini, codice e hosting per garantire tempi di caricamento rapidi.
- Versione mobile: La maggior parte delle ricerche avviene da mobile. Il tuo sito deve essere perfettamente navigabile e funzionale su smartphone e tablet (responsive design).
- Core Web Vitals: Sono metriche specifiche di Google (LCP, INP, CLS) che misurano la velocità di caricamento, l’interattività e la stabilità visiva di una pagina. Spesso sottovalutate, sono invece degli importanti fattori di ranking.
- Sicurezza del sito (HTTPS): Avere un certificato SSL (che trasforma l’URL da HTTP a HTTPS) è un requisito standard. Garantisce la sicurezza dei dati degli utenti ed è un segnale di fiducia per Google. Assicurati di avere il certificato.
- Visibilità di testi e link: Assicurati che il testo sia leggibile (contrasto adeguato tra testo e background, font di dimensioni corrette) e che i link siano facilmente identificabili.
- Breadcrumbs: Le “briciole di pane” sono percorsi di navigazione che mostrano all’utente dove si trova all’interno del sito. Migliorano l’UX e aiutano Google a comprendere la struttura del sito.
SEO On-Page: ottimizza i tuoi contenuti
La SEO on-page riguarda l’ottimizzazione degli elementi interni di una pagina per comunicare chiaramente a Google l’argomento trattato.
È qui che il contenuto e la tecnica si incontrano.
- Title Tags: È il titolo blu cliccabile che appare nei risultati di ricerca. Deve essere conciso, accattivante e contenere la parola chiave principale.
- Meta Description Tags: È il breve testo che appare sotto il titolo. Anche se non è un fattore di ranking diretto, è fondamentale per convincere l’utente a cliccare. Importante: Google spesso lo modifica in base alla ricerca.
- H1 Heading: È il titolo principale della pagina. Ci deve essere un solo H1 per pagina, e deve contenere la parola chiave principale.
- Headings (H2, H3, …): I sottotitoli organizzano il contenuto in sezioni logiche, migliorando la leggibilità per gli utenti e aiutando Google a capire la struttura dell’articolo. In genere contengono parole chiave correlate
- Schema Markup: È un codice che “spiega” il tuo contenuto a Google in modo strutturato (es. recensioni, eventi, ricette). Aiuta a ottenere rich snippet nei risultati di ricerca. Anche se non è considerato un fattore di ranking vero e proprio, nel 2025 è diventato molto importante perché si ritiene che venga utilizzato per posizionare le pagine web sui motori di ricerca AI.
- Lingua: Specifica la lingua dei tuoi contenuti tramite l’attributo lang per aiutare Google a mostrare le tue pagine al pubblico giusto.
- Formato immagini: Usa formati moderni come WebP per ridurre il peso delle immagini senza perdere qualità, migliorando la velocità del sito.
- Tag alt immagini: È un testo alternativo che descrive un’immagine. È essenziale per l’accessibilità e aiuta Google a capire il contenuto visivo.
Link Building e Autorità
La link building rimane un pilastro della SEO. I link sono come voti di fiducia da altri siti, e costruiscono l’autorità del tuo dominio.
- Link esterni: Linkare a fonti autorevoli e pertinenti può aumentare la credibilità e il valore del tuo contenuto agli occhi di Google.
- Backlink: Sono i link che il tuo sito riceve da altri. La qualità dei backlink è più importante della quantità. Concentrati sull’ottenere link da siti pertinenti e autorevoli nel tuo settore. La qualità dei backlink è considerato uno dei più importanti fattori di Ranking ed oggi è fondamentale per il posizionamento su search Ai come ChatGPT e Google AI Mode.
Ricerca delle Parole Chiave e Strategia dei Contenuti
I contenuti sono il cuore della SEO. Senza contenuti di valore, anche il sito tecnicamente più perfetto non si posizionerà.
- Parole chiave principali: Sono i termini di ricerca con alto volume che descrivono il tuo business. Identifica le parole chiave che i tuoi potenziali clienti usano.
- Parole chiave a coda lunga: Sono frasi di ricerca più specifiche e lunghe. Hanno meno volume, ma spesso convertono meglio perché intercettano un’intenzione più precisa. Oggi sono più utilizzate dagli utenti a causa del crescente utilizzo dei Search AI.
- Domande: Ottimizza i contenuti per rispondere alle domande che gli utenti pongono ai motori di ricerca. Questo è fondamentale per apparire nei Featured Snippet e nelle risposte AI. Fondamentali per la Answer Engine Optimization.
- Cannibalizzazione delle parole chiave: Si verifica quando più pagine del tuo sito competono per la stessa parola chiave, confondendo Google. Assicurati che ogni pagina abbia un target di keyword chiaro e unico.
- Intento di ricerca: Capire cosa vuole l’utente quando cerca una determinata parola chiave è cruciale. Il tuo contenuto deve soddisfare quell’intento (informativo, transazionale, ecc.).
- Featured Snippet: Sono i “risultati zero” che appaiono in cima alla SERP. Struttura i tuoi contenuti con elenchi, tabelle e definizioni chiare per provare a conquistarli.
E-E-A-T e Pagine Fondamentali
Google vuole promuovere contenuti creati da esperti affidabili.
E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trust) è il framework che usa per valutarlo.
- E-E-A-T: Sono le linee guida di Google per valutare la tua esperienza personale, competenza, autorevolezza e affidabilità attraverso contenuti approfonditi, biografie degli autori e testimonianze.
- Contenuti YMYL (Your Money or Your Life): Se tratti argomenti delicati (salute, finanza), l’E-E-A-T è ancora più importante. Google è estremamente rigoroso su questi temi.
- Pagina Chi Siamo: È una pagina strategica per comunicare chi sei, la tua missione e la tua esperienza, costruendo fiducia.
- Pagina FAQ: Una pagina con le domande frequenti non solo aiuta gli utenti, ma è un’ottima opportunità per posizionarsi per parole chiave a coda lunga e domande specifiche.
- Pagina Contatti: Rendi facile per gli utenti contattarti. Una pagina contatti chiara e completa è un segnale di affidabilità.
- Menu interno: Si tratta di una best practice molto utilizzata da qualche anno. Consiste nel creare un menu interno per navigare tra i vari paragrafi della pagina. Molto utile per favore una buona esser experience.
- Call to Action (CTA): Ogni pagina dovrebbe avere una chiara CTA che guida l’utente verso l’azione desiderata (es. “contattaci”, “acquista ora”, iscriviti alla newsletter, etc).
La tua prossima mossa
Questa SEO checklist è il tuo punto di partenza.
Completarla non è un’attività da fare una sola volta, ma un processo continuo di monitoraggio, analisi e ottimizzazione.
Il 2026 sarà l’anno dell’avvento dell’era AI, e verrà premiato chi saprà adattarsi e investire in una strategia SEO solida, pensata tanto per gli utenti quanto per le intelligenze artificiali.
Non aspettare che il tuo traffico cali o che i competitor ti superino.
Inizia oggi a implementare questi punti.
Leggi anche “SEO, AEO e GEO: Quali sono le differenze e come ottimizzare?“.



