Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026
Dazi al 27%, sentenze che riscrivono il commercio internazionale, e un record storico di arbitrati.
Il 2025 è stato l’anno in cui la forza maggiore è passata da clausola dimenticata in fondo ai contratti a tema centrale del diritto commerciale internazionale.
I numeri parlano chiaro:
- l’ICC International Court of Arbitration ha raggiunto il record storico di casi pendenti
- le domande di arbitro d’emergenza sono aumentate del 76,5%
- e in Italia l’impatto dei dazi sulle imprese esportatrici è stimato tra 8 e 10 miliardi di euro
Questo articolo analizza i dati aggiornati a marzo 2026, documenta la crescita del contenzioso legato alla force majeure e offre una panoramica del quadro giuridico italiano per chi opera in questo settore.
Perché il settore force majeure sta crescendo
Guardiamo in faccia la realtà: negli ultimi due anni si è verificata una concentrazione di eventi senza precedenti nella storia recente del commercio internazionale.
E ogni evento genera contenzioso.
- Dazi USA: l’aliquota tariffaria media effettiva è salita dal 2,5% a circa il 27% tra gennaio e aprile 2025, il livello più alto da oltre un secolo. A febbraio 2026 si è assestata al 13,7%, dopo la sentenza della Corte Suprema USA che ha dichiarato illegittimi i dazi IEEPA
- Sanzioni internazionali: il conflitto Russia-Ucraina, le tensioni in Medio Oriente e l’espansione dei controlli sulle esportazioni di semiconduttori verso la Cina continuano a generare controversie su contratti gas, LNG e supply chain tecnologiche
- Instabilità normativa: a marzo 2026 l’USTR ha avviato nuove indagini Section 301 sull’UE, mentre 24 stati USA hanno impugnato i nuovi dazi Section 122. I contratti firmati 18 mesi fa operano in un mondo completamente diverso
In poche parole: non è un singolo evento. È un’era di instabilità commerciale strutturale, e la forza maggiore è diventata lo strumento giuridico al centro della scena.
I numeri: contenzioso internazionale ai massimi storici
I dati dell’ICC (statistiche preliminari 2025) fotografano un settore in espansione su tutti gli indicatori:
| Indicatore ICC | 2024 | 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Nuovi casi registrati | 841 | 894 (top 3 storico) | +6,3% |
| Casi pendenti a fine anno | 1.789 | 1.869 (record assoluto) | +4,5% |
| Domande di arbitro d’emergenza | 17 | 30 | +76,5% |
| Parti coinvolte | 2.392 da 136 giurisdizioni | 2.531 da 147 giurisdizioni | +5,8% |
| Sedi arbitrali | 107 città, 62 paesi | 123 città, 70 paesi | +15% |
| Lodi approvati | N/D | 607 (2° miglior risultato di sempre) | — |
Il dato sulle emergency arbitrations (+76,5%) è particolarmente indicativo: segnala urgenza crescente nelle controversie, con parti che necessitano di provvedimenti cautelari rapidi.
È il tipo di contenzioso che cresce quando i mercati sono instabili e i contratti si rompono sotto pressione.
L’impatto sull’Italia: i dati concreti
L’Italia è il terzo paese europeo per esportazioni verso gli Stati Uniti.
I dazi la colpiscono in modo diretto e misurabile:
- ~34.000 imprese italiane esportano verso gli USA, un terzo del totale delle imprese esportatrici
- L’impatto diretto dei dazi al 15% è stimato tra 8 e 10 miliardi di euro (Confcommercio)
- Combinando dazi e svalutazione del dollaro (-13% vs euro), l’onere effettivo per gli esportatori italiani raggiunge circa il 21%
- I settori più esposti: siderurgia (dazi al 50%), automotive (27,5%), agroalimentare, meccanica, moda, farmaceutica, tutti colpiti con intensità diversa
- Secondo un’indagine Intesa Sanpaolo (aprile 2025), il 42% delle imprese ha già posticipato investimenti e il 47% sta diversificando i mercati
Ogni impresa che subisce uno squilibrio contrattuale per i dazi ha bisogno di assistenza legale.
Ogni contratto che salta genera una controversia.
Ogni controversia richiede competenze specifiche in materia di forza maggiore, eccessiva onerosità e diritto commerciale internazionale.
I numeri indicano che questa domanda sta crescendo.
Il quadro giuridico italiano: gli strumenti disponibili
Il Codice Civile italiano non contiene una definizione esplicita di “forza maggiore”, ma offre una rete di istituti giuridici consolidati che coprono lo stesso territorio.
- Art. 1256 CC — Impossibilità sopravvenuta: l’obbligazione si estingue quando la prestazione diventa impossibile per causa non imputabile al debitore
- Art. 1218 CC — Responsabilità del debitore: esonero se l’inadempimento è dovuto a causa non imputabile
- Art. 1467 CC — Eccessiva onerosità sopravvenuta: risoluzione del contratto se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per eventi straordinari e imprevedibili
- Art. 1460 CC — Eccezione di inadempimento: sospensione della propria prestazione se la controparte non adempie
La giurisprudenza (Chambers, 2025) richiede tre requisiti cumulativi: straordinarietà, imprevedibilità e irresistibilità dell’evento.
L’onere della prova è interamente a carico del debitore.
E attenzione: per il diritto italiano i dazi generalmente non costituiscono forza maggiore in senso stretto (rendono la prestazione più onerosa, non impossibile), ma possono rientrare nell’eccessiva onerosità sopravvenuta (art. 1467 CC).
Un arbitrato ICC di marzo 2025, tuttavia, ha riconosciuto dazi al 35% combinati con disruption della supply chain come evento di forza maggiore, un precedente che potrebbe cambiare l’orientamento.
Da ricordare anche il precedente periodo del COVID-19: l’art. 91 del D.L. 18/2020 (“Cura Italia”) è stato il primo intervento legislativo esplicito sulla forza maggiore contrattuale in Italia, e il MISE ha autorizzato le Camere di Commercio a rilasciare certificati di forza maggiore, un modello potenzialmente replicabile.
Le aree di intervento che stanno crescendo
Dall’analisi dei dati e della casistica internazionale emergono le aree in cui la domanda di consulenza legale specializzata è in aumento.
- Revisione e rinegoziazione contrattuale: verifica clausole di force majeure, Incoterms (il rischio delle clausole DDP è il più sottovalutato), meccanismi di adeguamento prezzi
- Contenzioso per inadempimento: invocazione della forza maggiore o dell’eccessiva onerosità sopravvenuta, difesa da richieste di risarcimento danni
- Arbitrato internazionale: procedure ICC (incluse le clausole modello ICC 2020), arbitrato d’emergenza, procedure accelerate
- Compliance sanzionatoria: impatto delle sanzioni UE sui contratti internazionali, verifica della liceità delle prestazioni
- Consulenza preventiva: drafting di clausole di force majeure, hardship e MAC/MAE adeguate allo scenario attuale
Il caso italiano: polizze rischi catastrofali e obbligo assicurativo
C’è un settore in cui forza maggiore e legislazione italiana si incrociano in modo diretto: quello delle polizze contro i rischi catastrofali.
La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo per tutte le imprese iscritte al Registro delle imprese di stipulare una copertura assicurativa contro terremoti, alluvioni, frane e inondazioni. Le catastrofi naturali, nella Clausola Modello ICC 2020, rientrano esplicitamente tra gli eventi presunti di forza maggiore.
I numeri fotografano un mercato in espansione rapida: il ramo Incendio (che include le coperture catastrofali) è cresciuto del 17,7% nel 2025, ma solo il 12% delle oltre 4 milioni di imprese obbligate ha già stipulato la polizza. Un gap enorme tra obbligo normativo e adozione reale, con oltre 12.000 ricerche mensili su Google che confermano una domanda in crescita.
Ho dedicato un’analisi completa a questo tema, con dati di mercato ANIA, volumi di ricerca, keyword a bassa competizione e una guida operativa SEO/GEO per chi opera nel settore assicurativo: “Polizze Rischi Catastrofali: Analisi di Mercato, Volumi di Ricerca e Opportunità SEO/GEO (2026)“.
Report completo scaricabile gratuitamente
Questo articolo è una sintesi.
La ricerca completa con l’analisi dettagliata degli articoli del Codice Civile, la timeline completa degli eventi 2025-2026, la casistica internazionale (Howmet, FlexJet v. Honeywell, arbitrato ICC automotive), le statistiche ICC e l’elenco verificato di oltre 40 fonti è disponibile nel report.
Scarica il report: “Force Majeure nella Contrattualistica Internazionale — Ricerca 2025-2026” (download diretto, nessuna registrazione richiesta)
Quanto si cerca “force majeure” online?
I numeri di questo report raccontano la crescita del settore dal lato del contenzioso e del mercato.
Ma c’è un altro lato della medaglia: quanto e come persone, aziende, imprenditori, professionisti cercano informazioni sulla forza maggiore attraverso i motori di ricerca e le piattaforme AI?
Leggi “Force Majeure e Ricerche Online: 18.000 Ricerche al Mese che Nessuno Intercetta“.
In questo ho pubblicato una ricerca dedicata ai volumi di ricerca, ai trend delle keyword e alla domanda online su questo tema in Italia.
Se la crescita del contenzioso è il segnale di mercato, la crescita delle ricerche online è il segnale di domanda.
E i due insieme raccontano una storia molto chiara.
Le informazioni contenute in questo articolo e nel report allegato hanno carattere puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono in alcun modo consulenza legale professionale. Ogni situazione contrattuale presenta specificità che richiedono una valutazione individuale da parte di un avvocato abilitato. L’autore non è un avvocato e declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base di queste informazioni. Si consiglia di rivolgersi a un professionista specializzato in diritto commerciale internazionale per una consulenza personalizzata. Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026.
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