
Chi sono
Stefano Gallon Consulente SEO per AI
Lavoro nel campo della Search Engine Optimization dal 2009 e, fin dal primo giorno, ho deciso di non lasciarmi condizionare troppo dalle mode del momento.
Mi ricordo ancora quando le persone inserivano parole chiave nascoste nel codice. Pensare che oggi i miei testi li può scrivere l’intelligenza artificiale mi fa capire come la tecnologia possa cambiare rapidamente e drasticamente.
Una cosa devi saperla subito: io studio, ho sempre studiato e continuo a farlo. Questo blog, infatti, l’ho creato proprio per organizzare meglio i miei studi, come quando all’università si fanno i riassunti dei libri per l’esame.
Siamo in un’era di grande cambiamento, anzi, il cambiamento è l’unica costante.
La situazione è talmente confusa che sinceramente non so se farmi chiamare consulente SEO, GEO o SEO per AI.
La risposta tecnicamente è “consulente SEO”, ma devi anche capire che oggi i principali motori di ricerca offrono risultati generati dall’AI. Quindi mi sento più un consulente SEO per AI.
Al di là delle etichette, il mio lavoro ha un compito preciso: farti comparire nei risultati dei motori di ricerca, sia su Google sia su ChatGPT.
Questa è la prima parte.
La seconda parte è far in modo che quella visibilità si trasformi in fatturato.
Non è semplice ed è una bella responsabilità, ma è quello che faccio dal 2009.
Lungo il mio cammino ho fondato anche una società, MYPRESSLAB SRLS, che raccoglie tutti i miei servizi e dove puoi prenotare una consulenza gratuita.
Negli ultimi anni ho messo a punto un “Metodo SEO per AI”, un percorso preciso che permette di seguire in maniera strutturata le tecniche e le strategie che utilizzo per ottimizzare i siti web dei miei clienti.
Le regole sono cambiate tante volte in questi anni e io ho capito una cosa: quello che conta è la qualità. Non sto parlando solo del mio lavoro, sto parlando proprio del tuo.
Perché se realizzi contenuti di qualità, se hai un sito web di qualità, non hai nulla da temere dai cambiamenti, saprai affrontarli.
Come lavoro
La prima cosa che devi sapere è che parlerai sempre con me. Sono io a gestire i clienti e il lavoro.
Per alcune attività, ovviamente, mi avvalgo di collaboratori.
L’altra cosa che devi sapere è che il mio lavoro è “cucito su misura”. Anche se ho un metodo, ogni progetto che sviluppo tiene conto delle specificità del business del mio cliente.
Infine, sono creativo e sono pragmatico, probabilmente una conseguenza dei miei studi musicali.
Sono una persona che propone sempre idee nuove, perché credo che l’immobilismo e la paura di sbagliare siano tra gli errori peggiori che possa fare un’azienda.
Molti li seguo da anni: Columbus Assicurazioni dal 2016, Savannah Explorers in Tanzania dal 2014 e The Orangi Collection dal 2024. Prima ci sono stati Studio Cataldi, Societaria.it, Never Say Never e FTM Shopping. Dal 2025 seguo anche lo studio dell’avvocato Silvia Miraglia.
Il Metodo SEO per AI
Il Metodo SEO per AI sta su tre pilastri.
1
Le AI ti leggono
È la parte tecnica. Un sito che i crawler faticano a leggere non entra da nessuna parte, né nei risultati di Google né dentro una risposta di ChatGPT.
2
Le AI rispondono con i tuoi contenuti
Una risposta generata non nasce dal nulla: si appoggia a pagine che esistono già. Se le tue non ci sono, il sistema risponde con quelle di qualcun altro.
3
Le AI ti consigliano
Un’azienda che nessuno nomina non viene suggerita. Qui si lavora sul brand, fuori dal sito.
C’è poi un modo di ragionare che viene prima dei tre pilastri. Lavoro da stratega, non da operatore.
In parole semplici: l’operatore esegue una lista di attività, lo stratega decide quali attività hanno senso per quella azienda, in quel momento, con quel budget. La lista è facile da comprare. La decisione no.
L’AI ha portato nelle aziende proprio questo problema: un utilizzo “da operatore”, passivo. Se invece vuoi usare l’AI per far crescere il tuo business, devi diventare uno “stratega”, una sorta di “direttore d’orchestra”, per intenderci, e ogni AI è uno dei tanti musicisti da dirigere.
Quello che scrivo
Questo blog è online dal 2011 (sotto un altro nome) e oggi ha molti articoli pubblicati, ma non troppi, perché è sempre meglio puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità.
È il posto dove provo le cose e racconto come vanno, comprese quelle che non funzionano.
Qui condivido anche tanti consigli gratuitamente: alcuni li trovi a questi link.
Provati uno per uno e divisi per uso
Cosa controllare su una pagina perché la trovino Google e i sistemi AI
Motori di ricerca tradizionali e AI
L’elenco dei motori che contano oggi
Glossario SEO e Glossario Web Marketing
I termini del mestiere, ognuno con la sua pagina
Se invece cerchi il servizio e i prezzi, sono sulla pagina della consulenza.
Quando non lavoro
Suono il pianoforte da quando ho nove anni. Ho composto le musiche per due spettacoli teatrali e la colonna sonora di “What I’m doing here”, una commedia musicale prodotta a Los Angeles.
MyPressLab nasce da lì, non da un corso di marketing: prima della SEO ho fatto il musicista e l’organizzatore di eventi, e il marketing l’ho imparato sul campo.
A casa ascolto vinili. Il vinile ti obbliga ad alzarti e girare il disco dopo venti minuti. Lo trovo un modo per rallentare e lo consiglio a tutti quelli che, come me, passano la giornata dentro la tecnologia.
Vado in palestra quattro o cinque volte a settimana e in montagna due o tre volte al mese.
Sul Teide purtroppo mi sono fermato a tremila metri, perché la funivia per scendere era chiusa e il ghiaccio creava molti problemi. Ci tornerò.
Devo però confessare una cosa: non ho nessun senso dell’orientamento. Mi perdo anche con il navigatore acceso. Una volta, per andare a Boccea, sono finito a Fiumicino.
Passo le giornate ad aiutare le persone a non perdersi nel digitale. L’ironia si commenta da sola.
Dove mi trovi
Scrivimi a stefano@mypresslab.com. Rispondo io, non un modulo.
Se preferisci vedere prima il percorso completo, sta sul mio profilo LinkedIn.
Oppure visita il sito della mia società, MYPRESSLAB SRLS (P.IVA 14455971003).
