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46 SEO tools gratis (veramente): la guida 2026

Sei alla ricerca di un “SEO tool gratis“?

I SEO Tool costano molto, spesso intorno ai 100 euro al mese, alcuni meno, ma sicuramente non sono economici. Tante volte mi sono chiesto: esistono alternative gratuite?

Quando ho provato ad effettuare questa richiesta, mi sono reso conto che la maggior parte dei risultati che offre Google sono SEO Tool freemium, ovvero che prevedono un utilizzo gratuito minimo, spesso assolutamente incompatibile con un lavoro professionale.

Senza nulla togliere ai SEO tool a pagamento, anche io li utilizzo, bisogna però ammettere che esistono strumenti gratuiti che si possono utilizzare in maniera professionale.

In alcuni casi, soprattutto se sei all’inizio, possono bastare quelli.

Un po’ per curiosità, un po’ per fare chiarezza e anche per aiutare chi è agli inizi, ho deciso di effettuare io una ricerca approfondita sull’argomento.

Una premessa, prima di cominciare: qualche strumento freemium in questo elenco c’è. Ce l’ho messo io, consapevolmente, e solo quando sono presenti due condizioni insieme:

  • è uno strumento davvero utile, spesso senza alternative gratuite
  • la versione gratuita è rilevante, cioè può avere un vero impatto sul tuo lavoro anche se ridotto.

Dove il piano gratuito non supera questa soglia, lo strumento non è in pagina. E dove ci passa per un soffio, te lo scrivo.

Ogni scheda ha il suo limite dichiarato sotto, senza addolcirlo.

In fondo trovi anche l’elenco degli strumenti che gli altri consigliano ancora e che hanno smesso di funzionare, con la data.

Nessun link di affiliazione. Non guadagno niente se scarichi qualcosa.

Usa il SEO tool che vuoi, gratuito o a pagamento, questo è solo il parere di un consulente SEO che lavora nel settore da quasi 20 anni.

Guida Aggiornata ad agosto 2026.

Cosa vuol dire “gratis” in questo articolo

Prima degli strumenti serve un metro, altrimenti “gratis” diventa una parola che non vuol dire niente. Il mio è uno solo: con la versione gratuita porti a casa un lavoro vero?

Da lì escono quattro categorie:

  • Gratuito davvero. Nessun costo, nessun limite che ti fermi. Al massimo ti chiedono un account. Qui stanno Search Console e GA4
  • Gratuito con misura. Il piano free è permanente e ci lavori davvero, anche se ridotto. Microsoft Clarity ti dà le registrazioni delle sessioni per trenta giorni: poche, ma quelle le guardi davvero
  • Vetrina. Il piano gratuito esiste solo per farti vedere cosa ti perdi. Dieci interrogazioni al mese non sono uno strumento
  • Prova a tempo. Sette giorni e poi paghi. Non è gratis, è un modo per testare il programma.

In questa pagina entrano solo le prime due.

E già che parliamo di numeri gonfiati: i 46 del titolo sono gli strumenti che puoi aprire e usare, contati uno per uno. La cassetta degli attrezzi di Merkle, che da sola ne contiene diciassette, l’ho contata come una.

SEO Audit e position tracking: capire cosa non funziona e dove sei

Questa è la parte in cui gli strumenti gratuiti reggono meglio il confronto con quelli a pagamento. I dati di Google su Google non li vende nessuno: te li dà lui.

Google Search Console

  • A cosa serve: vedere il tuo sito con gli occhi di Google. Indicizzazione, errori, query, posizione media
  • Cosa ottieni gratis: tutto. Nessuna funzione a pagamento, nessun piano superiore. Sedici mesi di dati storici
  • Altre funzioni: non è solo audit. Ci trovi le parole chiave su cui compari già (ne parlo nella sezione sulla ricerca parole chiave), il report sulle prestazioni AI (sezione sui motori AI), il Controllo URL per vedere come Google legge una singola pagina, l’invio della sitemap e le richieste di rimozione
  • Il limite: l’esportazione dall’interfaccia si ferma a mille righe. E le query cercate da pochissime persone vengono nascoste per privacy, quindi la somma delle righe non torna mai con il totale del grafico
  • Quando ti serve: sempre. Se ne installi uno solo, installa questo

Se non l’hai ancora collegato, il primo passo è quello: senza Search Console stai lavorando alla cieca, e nessun altro strumento colma quel buco.

Bing Webmaster Tools

  • A cosa serve: lo stesso lavoro di Search Console, sul motore di Microsoft
  • Cosa ottieni gratis: tutto, e ventiquattro mesi di storico invece di sedici
  • Altre funzioni: Site Scan per l’audit tecnico, IndexNow per segnalare le pagine nuove, i backlink di qualunque sito e non solo del tuo (sezione su backlink e competitor), il report sulle prestazioni AI con le frasi che i modelli hanno usato per recuperarti (sezione sui motori AI)
  • Il limite: Site Scan salva al massimo cinque scansioni e ne esegue una alla volta. E in Italia Bing pesa poco, quindi i volumi vanno letti come indicazione, non come misura
  • Quando ti serve: quando vuoi un secondo parere sul tuo sito, e quando vuoi guardare i backlink di un concorrente senza pagare

Una precisazione, perché per anni ho pensato il contrario: non è un doppione di Search Console. Fa cose che Search Console non fa, e la più importante la trovi più avanti, nella sezione sui motori AI.

Google Lighthouse e PageSpeed Insights

  • A cosa serve: misurare velocità, accessibilità e qualità tecnica di una pagina
  • Cosa ottieni gratis: l’analisi completa. Lighthouse è dentro Chrome, PageSpeed lo apri dal browser senza installare niente
  • Cosa misura: Lighthouse simula il caricamento su un dispositivo medio in rete mobile. PageSpeed aggiunge i dati degli utenti reali raccolti da Chrome negli ultimi 28 giorni
  • Il limite: i dati reali compaiono solo se il tuo sito ha traffico sufficiente. Sui siti piccoli vedi la simulazione, che è un’altra cosa
  • Quando ti serve: prima e dopo ogni intervento sulle prestazioni

GTmetrix

  • A cosa serve: analisi della velocità, con lo storico dei test nel tempo
  • Cosa ottieni gratis: cinque test al mese, per i primi tre mesi. Cosa succede dopo il terzo mese non è scritto da nessuna parte sul loro sito, e non me lo invento
  • Cosa misura: le stesse metriche di Lighthouse, presentate diversamente, più un mese di dati storici
  • Il limite: puoi testare solo da Seattle e da Londra. Nessun server nell’Europa continentale, quindi i tempi che leggi non sono quelli dei tuoi utenti italiani
  • Quando ti serve: quando vuoi confrontare due analisi a distanza di tempo, cosa che PageSpeed non ti permette. Cinque test al mese vuol dire uno ogni sei giorni: scegli bene

CrUX Vis

  • A cosa serve: vedere l’andamento dei tuoi Core Web Vitals nel tempo
  • Cosa ottieni gratis: quaranta settimane di storico, divise tra mobile e desktop
  • Il limite: funziona solo sui siti con abbastanza traffico da entrare nei dati di Chrome. Molti siti italiani piccoli non ci sono
  • Quando ti serve: quando devi capire se un calo è iniziato prima o dopo un tuo intervento

Screaming Frog SEO Spider

  • A cosa serve: scansionare il sito come farebbe un motore di ricerca
  • Cosa ottieni gratis: 500 URL per scansione, con l’analisi di title, description, redirect, link rotti, pagine duplicate e hreflang. Puoi anche generare la sitemap
  • Il limite: qui devo essere brutale, perché è il caso più delicato di questa pagina. La versione gratuita serve a poco e niente. Non salvi le scansioni, quindi non confronti due momenti. Niente rendering JavaScript, niente collegamento a Search Console, niente estrazioni personalizzate. Ti dice se c’è una situazione grave. Non ti fa un audit
  • Quando ti serve: per accorgerti che hai un problema, non per capirlo e risolverlo

Allora perché sta in questa pagina? Perché Screaming Frog è uno dei migliori strumenti SEO in circolazione ed è quasi unico nel suo genere. Non citarlo, in un elenco di strumenti, sarebbe disonesto in un altro modo.

Prendilo per quello che è: un campanello d’allarme gratuito. Se dopo cinquecento URL vedi decine di title duplicati o una catena di redirect che non finisce, hai la risposta che ti serviva. Da lì in poi, o compri la licenza o chiami qualcuno.

La cassetta degli attrezzi di Merkle

Su technicalseo.com/tools trovi diciassette strumenti gratuiti, senza account e senza limiti dichiarati. Ognuno risolve un problema puntuale in mezzo minuto.

  • A cosa serve: i controlli tecnici che fai una volta ogni tanto e per cui nessuno vuole pagare un abbonamento
  • Cosa ottieni gratis: tutto. Nessun piano a pagamento
  • Il limite: il loro Mobile-Friendly Test porta lo stesso nome dello strumento Google che è stato dismesso. Se si appoggiava a quell’infrastruttura, oggi può darti risultati inattendibili: provalo prima di fidarti
  • Quando ti serve: quando devi verificare una cosa sola e non vuoi installare niente

I più utili nel lavoro di tutti i giorni sono cinque:

  • il tester del robots.txt
  • il generatore e verificatore di hreflang
  • Fetch & Render, per vedere la pagina dopo il JavaScript
  • il simulatore di SERP, per l’anteprima di title e description
  • l’AI Bot Access Tester, di cui parlo nella sezione sui motori AI

Redirect Path

  • A cosa serve: vedere la catena di redirect e il codice di stato di ogni pagina che visiti
  • Cosa ottieni gratis: tutto. Rileva 301, 302, 404, 500, più i redirect fatti in JavaScript e nei meta tag
  • Dove si installa: estensione per Chrome
  • Il limite: lavora su una pagina alla volta, quella che stai guardando. Per un controllo in blocco serve un crawler
  • Quando ti serve: ogni volta che una pagina si comporta in modo strano e vuoi capire dove ti sta portando davvero

SEO Position Tracking: come misurarlo gratuitamente

Il SEO position tracking è il monitoraggio delle tue posizioni su Google: per quali parole chiave compari, a che posto, e come si muove nel tempo.

Oggi, che io sappia, non esistono tool gratuiti per svolgere questa operazione, ma esistono alternative, basta solo smanettare un po’.

  • Search Console. La posizione media, sulle query che ti portano davvero impressioni. Non è un tracker: registra solo dove sei già comparso, e la media non è una posizione
  • Bing Webmaster Tools. Lo stesso, su Bing, con più storico

E poi c’è una cosa che quasi nessuno racconta, e che ti costruisci in un pomeriggio.

Il foglio che si aggiorna da solo:

  1. Installa Search Analytics for Sheets, un componente aggiuntivo gratuito di Google Fogli
  2. Collegalo alla tua proprietà di Search Console
  3. Imposta un salvataggio automatico, giornaliero o mensile
  4. Da quel momento i dati si accumulano nel tuo foglio

Ti costruisci lo storico che Search Console non conserva, superi il limite delle mille righe, e i dati diventano tuoi. Gratis, e per sempre.

Tool per controllare l’impatto degli aggiornamenti di Google sulle varie SERP

Quando il traffico cala, la prima domanda è sempre la stessa: sono io o è successo qualcosa a tutti? A questa rispondono gli strumenti che misurano quanto si muovono i risultati di Google.

Ricerca parole chiave e trend: capire cosa cercano

Questa è l’area dove la parola “gratis” viene usata con più disinvoltura. Qui i numeri sono la merce, e la merce si vende.

Il primo strumento però ce l’hai già: Search Console ti mostra tutte le tue query, senza limiti di numero. Prima di cercare parole nuove, guarda quelle che hai già e su cui stai in seconda pagina.

Il limite lo conosci: vedi solo dove sei già presente, e le parole su cui non compari, lì dentro, non esistono. La scheda completa è nella sezione sull’audit.

Per tutto il resto, il modo per lavorare senza pagare esiste, ma non è usare un solo strumento: è usarne cinque, ognuno con la sua piccola quota giornaliera.

Google Trends

  • A cosa serve: capire se un tema sta crescendo o calando, e in quale zona d’Italia
  • Cosa ottieni gratis: tutto, dal 2004 a oggi, senza account
  • Quante ricerche al giorno: illimitate
  • Il limite: non dà volumi. I numeri che vedi sono relativi, scalati da 0 a 100, e calcolati su un campione. Servono a confrontare, mai a stimare quante persone cercano una parola
  • Quando ti serve: per la stagionalità, per confrontare due temi, per accorgerti di una parola nuova prima che finisca negli strumenti a pagamento

Keyword Surfer

  • A cosa serve: vedere volumi stimati e parole correlate direttamente dentro i risultati di Google
  • Cosa ottieni gratis: tutto. L’azienda lo dichiara gratuito per sempre, su settanta paesi
  • Dove si installa: estensione per Chrome
  • Quante ricerche al giorno: illimitate
  • Il limite: i volumi sono stime di terze parti, non dati di Google. Vanno usati per capire gli ordini di grandezza
  • Quando ti serve: quando fai una ricerca e vuoi il numero sotto gli occhi senza aprire un altro strumento

Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google

  • A cosa serve: volumi e idee di parole chiave, dalla fonte
  • Cosa ottieni gratis: l’accesso completo allo strumento, ma con i volumi mostrati a fasce invece che a numeri precisi
  • Quante ricerche al giorno: illimitate
  • Il limite: per vedere i numeri esatti devi spendere in pubblicità. Su questo ho una precisazione da fare, perché in giro si legge una cosa imprecisa: non serve “una campagna attiva”. L’unica regola che Google ha mai dichiarato parla di spesa mensile bassa. E in ogni caso ti chiede i dati di fatturazione per usarlo
  • Quando ti serve: quando ti basta sapere se una parola vale mille ricerche o diecimila

Answer The Public

  • A cosa serve: vedere le domande che le persone fanno intorno a un tema
  • Cosa ottieni gratis: una ricerca al giorno senza account, tre con un account gratuito
  • Quante ricerche al giorno: tre
  • Il limite: dentro quelle tre ricerche, volume e costo per clic sono coperti su quasi tutti i rami. L’esportazione si ferma a trenta parole chiave e le immagini le scarichi a bassa risoluzione
  • Quando ti serve: quando cerchi idee di contenuto, non numeri

Lo tengo in questa pagina, ma a denti stretti. È esattamente il tipo di strumento che nella premessa dico di voler evitare. Tre alberi di domande al giorno però restano tre alberi di domande, e per chi scrive valgono qualcosa.

AlsoAsked, AnswerSocrates, Keyword Tool Dominator, Soovle e Keyworddit

Ed è questo il punto. Cinque strumenti da tre ricerche al giorno fanno quindici ricerche. Se prepari la lista delle cose da cercare prima di aprirli, in un’ora hai il materiale che una piattaforma a pagamento ti darebbe in dieci minuti. Ci metti più tempo, ma non paghi niente.

Ottimizzazione on-page: sistemare le pagine

Qui il gratuito copre quasi tutto, perché sono controlli puntuali e non richiedono banche dati.

Yoast SEO

  • A cosa serve: gestire title, description, sitemap e dati strutturati su WordPress
  • Cosa ottieni gratis: l’analisi di ogni contenuto, la sitemap, i dati strutturati, la gestione del file llms.txt e la modifica in blocco dei metadati
  • Dove si installa: plugin WordPress
  • Il limite: una sola parola chiave per contenuto, niente gestione dei redirect, niente suggerimenti di link interni
  • Quando ti serve: se il sito è su WordPress e vuoi la strada più battuta

Rank Math

  • A cosa serve: lo stesso lavoro di Yoast, con più funzioni nella versione gratuita
  • Cosa ottieni gratis: cinque parole chiave per contenuto, sedici tipi di dati strutturati, gestione dei redirect, monitoraggio degli errori 404, collegamento a Search Console e Analytics
  • Dove si installa: plugin WordPress
  • Il limite: nessun monitoraggio delle posizioni nella versione gratuita. E i dati di Google si aggiornano ogni tre giorni invece che ogni giorno, con novanta giorni di conservazione
  • Quando ti serve: se vuoi i redirect senza pagare, o se ti servono più parole chiave per pagina

Detailed SEO Extension

  • A cosa serve: leggere title, description, intestazioni, immagini e link di qualunque pagina in un clic
  • Cosa ottieni gratis: tutto
  • Dove si installa: estensione per Chrome
  • Il limite: è di Ahrefs, quindi la casa che la regala vende anche altro. Dentro l’estensione però non c’è pubblicità
  • Quando ti serve: quando guardi una pagina, tua o di un concorrente, e vuoi sapere com’è fatta sotto

Test dei risultati multimediali e validatore Schema.org

  • A cosa serve: verificare che i dati strutturati siano scritti bene
  • Cosa ottieni gratis: entrambi per intero, senza account
  • Il limite: il primo controlla solo i tipi che Google mostra davvero, il secondo controlla la sintassi ma non ti dice se Google li userà
  • Quando ti serve: dopo ogni modifica ai dati strutturati. Prima il validatore per la sintassi, poi il test di Google per l’idoneità

I generatori di dati strutturati

  • A cosa serve: scrivere il codice dei dati strutturati senza saperlo scrivere
  • Cosa ottieni gratis: i generatori di Merkle e di Web Code Tools coprono tredici tipi. Google ha il suo, che funziona marcando gli elementi sulla pagina invece che compilando un modulo
  • Il limite: tutti e tre offrono ancora FAQ e How-to. Google ha smesso di mostrarli nei risultati. Se li generi, generi codice per qualcosa che non compare più
  • Quando ti serve: quando il sito non è su WordPress e i dati strutturati devi scriverli a mano

Backlink e competitor: guardare fuori

L’area più povera del panorama gratuito, perché i database di link costano milioni e nessuno li regala.

Lo strumento più utile qui l’hai già incontrato: Bing Webmaster Tools ti fa vedere i backlink di qualunque sito, anche non tuo, gratis e senza limiti di interrogazioni. L’indice è quello di Bing, quindi più piccolo di quello di Google. Ma per capire da dove arrivano i link di un concorrente senza aprire il portafoglio è la strada più diretta che ci sia. La scheda è nella sezione sull’audit.

Ahrefs Webmaster Tools

  • A cosa serve: analisi tecnica e backlink, ma solo sul tuo sito
  • Cosa ottieni gratis: l’analisi del sito con cinquemila pagine al mese, più i backlink e le parole chiave del tuo dominio
  • Il limite: funziona solo sui siti di cui dimostri la proprietà. E vedi mille backlink per volta, non tutti insieme. Il monitoraggio delle posizioni non è compreso
  • Quando ti serve: una volta al mese, per la fotografia tecnica del tuo sito

SimilarWeb

  • A cosa serve: farti un’idea del traffico e delle fonti di un concorrente
  • Cosa ottieni gratis: quindici interrogazioni al giorno e il confronto tra cinque siti
  • Il limite: l’azienda stessa definisce i dati gratuiti un campione di alto livello. Vedi il traffico totale, non la divisione tra desktop e mobile, e non puoi entrare dentro nessun numero. Sui siti piccoli le stime ballano parecchio
  • Quando ti serve: per capire se un concorrente è dieci volte più grande di te o dieci volte più piccolo. Per qualsiasi cosa più fine, no

Wayback Machine

  • A cosa serve: vedere com’era una pagina web anni fa
  • Cosa ottieni gratis: l’archivio intero, senza account
  • Il limite: salva una pagina alla volta, non il sito. E non conserva i link in uscita
  • Quando ti serve: quando un concorrente è primo da mesi e vuoi capire cosa ha cambiato per arrivarci

Analytics e comportamento: capire cosa fanno le persone

Due strumenti coprono quasi tutto. Il limite vero, in questa categoria, non è quanto misurano ma per quanto tempo tengono i dati.

Google Analytics 4

  • A cosa serve: misurare traffico, comportamento e conversioni
  • Cosa ottieni gratis: la piattaforma completa
  • Quanto conserva i dati: quattordici mesi al massimo per i dati esplorabili, e nella configurazione predefinita anche meno
  • Il limite: oltre alla conservazione, le esplorazioni lavorano su un campione quando i dati superano i dieci milioni di eventi
  • Quando ti serve: sempre, ma esportando quello che ti serve prima che scada

Microsoft Clarity

  • A cosa serve: vedere le mappe di calore e le registrazioni delle sessioni degli utenti
  • Cosa ottieni gratis: tutto. Microsoft lo dichiara gratuito per sempre, senza limiti di traffico e senza campionamento
  • Quanto conserva i dati: trenta giorni per le registrazioni, nove mesi per i dati aggregati e le sessioni che marchi come preferite
  • Il limite: trenta giorni passano in fretta. Se una sessione ti serve, salvala subito
  • Quando ti serve: quando i numeri dicono che una pagina non converte e tu vuoi vedere con i tuoi occhi perché

Se non vuoi affidare i dati a Google e Microsoft, esistono alternative che installi sul tuo server: Matomo, Umami e la versione comunitaria di Plausible sono gratuite. Il software non si paga, il server sì: il costo si sposta, non sparisce.

Farsi vedere dai motori AI

Questa è la parte che nel 2026 fa la differenza, ed è quella che negli elenchi italiani manca quasi sempre. Le persone chiedono a ChatGPT quello che prima chiedevano a Google. Sapere se ti citano è diventato importante quanto sapere se ti posizioni.

Report sulle prestazioni AI di Search Console

  • A cosa serve: vedere quante volte le tue pagine compaiono dentro AI Overviews e AI Mode
  • Dove lo trovi: dentro Search Console, in una vista dedicata
  • Cosa ottieni gratis: le impressioni, divise per pagina, paese, data e dispositivo
  • Disponibile in Italia: non è detto. Google lo sta distribuendo un po’ per volta, partito dal Regno Unito e poi esteso a India, Stati Uniti e Svizzera. Per l’Italia non c’è conferma
  • Il limite: solo impressioni. Niente clic, niente percentuale di clic, e soprattutto niente query: non sai quale domanda ti ha fatto comparire
  • Quando ti serve: appena compare nel tuo account

Report sulle prestazioni AI di Bing Webmaster Tools

  • A cosa serve: vedere quando i tuoi contenuti vengono usati come fonte da Copilot e dai riassunti AI di Bing
  • Dove lo trovi: dentro Bing Webmaster Tools
  • Cosa ottieni gratis: il numero di citazioni, le pagine citate, la tua quota di citazioni sul totale. E soprattutto le frasi che l’intelligenza artificiale ha usato per recuperare il tuo contenuto
  • Disponibile in Italia: sì, la distribuzione è globale
  • Il limite: è in anteprima pubblica, quindi può cambiare. E riguarda l’ecosistema Microsoft, non Google
  • Quando ti serve: adesso

Fermiamoci un attimo su questo. Google ti dice che compari ma non ti dice per cosa. Bing ti dice anche per cosa. Per un sito italiano, oggi, Bing è probabilmente l’unica fonte ufficiale e gratuita di dati sulle citazioni AI a cui puoi davvero accedere. È il motivo per cui più sopra ho scritto che non è un doppione di Search Console.

Citations di Microsoft Clarity

  • A cosa serve: capire quando le tue pagine finiscono dentro una risposta generata
  • Dove lo trovi: dentro Clarity, dopo aver dimostrato la proprietà del dominio
  • Cosa ottieni gratis: tutto, come il resto di Clarity
  • Il limite: quali motori AI siano coperti non è dichiarato con precisione
  • Quando ti serve: se usi già Clarity, è a costo zero di configurazione

Il canale AI Assistant di Google Analytics 4

  • A cosa serve: misurare quante visite arrivano dai chatbot
  • Dove lo trovi: è un canale che GA4 riconosce da solo
  • Cosa ottieni gratis: il riconoscimento automatico del traffico da ChatGPT, Gemini e Claude
  • Il limite: sottostima. Le visite dallo stesso servizio si dividono su tre canali diversi, e una parte finisce tra le non assegnate, dove nessuno guarda mai. Perplexity non è compreso
  • Quando ti serve: subito, ma sapendo che il numero che vedi è più basso di quello vero. Si corregge creando un gruppo di canali personalizzato che raggruppi per sorgente

AI Bot Access Tester

  • A cosa serve: verificare se i robot delle intelligenze artificiali riescono davvero a leggere le tue pagine
  • Dove lo trovi: nella cassetta degli attrezzi di Merkle
  • Cosa ottieni gratis: tutto, senza account
  • Il limite: l’elenco preciso dei robot controllati non è dichiarato sulla pagina
  • Quando ti serve: prima di dare per scontato di essere leggibile

Qui c’è un errore che vedo fare di continuo, e che costa caro.

Molti bloccano GPTBot convinti di aver messo ordine nel rapporto con l’intelligenza artificiale. Ma GPTBot serve ad addestrare i modelli. Quello che decide se comparirai nelle risposte di ChatGPT si chiama OAI-SearchBot, ed è un altro.

Sono due decisioni diverse, e vanno prese separatamente:

  • GPTBot (OpenAI) e ClaudeBot (Anthropic): addestramento
  • OAI-SearchBot e Claude-SearchBot: comparire nelle risposte
  • PerplexityBot: comparire nei risultati di Perplexity
  • Google-Extended: solo addestramento di Gemini. Bloccarlo non ti toglie dagli AI Overviews, che passano da Googlebot come tutto il resto

Il controllo lo fai in trenta secondi: apri il file robots.txt del tuo sito e cerca quei nomi.

Verifiche rapide della visibilità AI

  • A cosa serve: controllare al volo se un marchio viene nominato nelle risposte AI
  • Dove lo trovi: Semrush e Ahrefs li offrono come strumenti aperti sul loro sito
  • Cosa ottieni gratis: Semrush tre controlli al giorno senza registrarti, su ChatGPT, Gemini e le superfici AI di Google. Ahrefs non chiede registrazione e copre anche Perplexity e Copilot, mostrando i primi cinque risultati per sezione
  • Il limite: sono fotografie, non monitoraggio. E non ho verificato quanto siano affidabili sui marchi e sulle domande in italiano
  • Quando ti serve: per una verifica veloce, non per costruirci sopra una strategia

Cloudflare Radar

  • A cosa serve: vedere dati pubblici sulla rete, compreso il rapporto tra quante volte un modello AI scansiona i siti e quanto traffico rimanda indietro
  • Cosa ottieni gratis: tutto, senza account
  • Il limite: sono dati di settore, non del tuo sito. Servono a capire il contesto e a citare numeri, non a fare un’analisi
  • Quando ti serve: quando devi spiegare a qualcuno perché l’intelligenza artificiale prende più di quanto restituisce

SEO tools gratis che non esistono più (e con cosa sostituirli)

Chiamalo il cimitero. Sono strumenti che compaiono ancora oggi negli elenchi in prima pagina, e che hanno smesso di funzionare da mesi o da anni. Questa tabella è la ragione per cui vale la pena leggere una pagina scritta da una persona invece di una risposta generata: nessuno ti dice cosa è morto, perché nessuno va a ricontrollare.

StrumentoCos’eraQuando è finitoCosa usare adesso
Estensione Web Vitals di GoogleMisurava i segnali essenziali dentro il browserGennaio 2025, assorbita negli strumenti per sviluppatori di ChromeIl pannello Prestazioni di Chrome
Test di ottimizzazione mobile di GoogleVerificava se una pagina era adatta ai telefoni1 dicembre 2023, dismesso insieme al report sull’usabilità mobileLighthouse
CrUX DashboardCruscotto storico dei Core Web VitalsNovembre 2025, Google ha smesso di mantenerloCrUX Vis
Page Analytics di GoogleMappe di calore dentro il browserDeprecata nel 2017, inutilizzabile dal 2024 con la fine della vecchia versione di AnalyticsMicrosoft Clarity
Google Question HubRaccoglieva le domande rimaste senza risposta5 gennaio 2023AlsoAsked o AnswerSocrates
GummySearchCercava conversazioni e bisogni dentro Reddit30 novembre 2025La ricerca interna di Reddit, o Keyworddit
PageSpeed CompareConfrontava le prestazioni di più siti insiemeAssorbito in un altro prodotto, l’indirizzo rimanda altrovePageSpeed Insights e CrUX Vis
SEO MinionEstraeva domande e link dai risultati di GoogleNon è morto: non è più gratuito, richiede un abbonamento a un altro servizioAlsoAsked, o le estensioni della sezione on-page
Xenu’s Link SleuthCercava i link rotti di un sitoNon è morto: è fermo alla versione del 2010Screaming Frog
Stato verificato ad agosto 2026 sulle pagine ufficiali e sugli store.

E poi c’è la scadenza che nessuno ha in agenda. Il 31 agosto 2026 Google rimuove dallo store tutte le estensioni costruite sul vecchio standard. Quelle già installate sono spente da luglio 2025. Se un’estensione che usi ha smesso di rispondere, sai perché.

Bastano i SEO tool gratuiti per il tuo business?

Questa domanda me la fanno tutti, di solito alla fine di una consulenza. E la risposta onesta è quella che nessuno vuole sentirsi dire: dipende. Non è un modo per non prendere posizione. Dipende davvero, e da una cosa sola: quanto è grande il progetto che hai in testa.

Ti bastano se:

  • hai un blog personale o un sito piccolo
  • pubblichi con calma, senza una macchina editoriale dietro
  • lavori su poche decine di pagine
  • vuoi capire come stai andando, non battere qualcuno

Non ti bastano se:

Search Console e Analytics, da soli, ti danno quasi tutto quello che serve per sapere come sta il tuo sito. Non è poco: sono i dati veri, di prima mano, e nessun software a pagamento può ricostruirteli meglio.

Il punto però non sono le informazioni. È il tempo.

Piattaforme come SEOZoom o SE Ranking non ti danno solo più dati. Ti danno un’interfaccia che lavora al posto tuo. E la differenza vera, quella che ho imparato sul campo, sta in tre cose:

  • I confronti. Con gli strumenti gratuiti li fai a mano, un dato per volta. Con una piattaforma sono già pronti
  • La continuità. Quello che gratis devi ricostruire ogni mese, a pagamento è già lì
  • La velocità. Se ottimizzi un sito o produci contenuti ogni giorno, mezz’ora risparmiata per attività diventa una giornata a settimana

La maggior parte delle informazioni le ottieni gratis. Il tempo per tirarle fuori, no.

C’è però una terza via, e nel 2026 cambia il conto.

Prendi i tuoi dati di Search Console o di Analytics ed esportali. Poi caricali su Claude, ChatGPT o Gemini. Quello che ottieni non è un report generico: è un’interfaccia costruita sui tuoi numeri, che risponde alle domande della tua azienda e non a quelle di un cliente medio.

Non sostituisce una piattaforma professionale. Ma se il problema è il tempo e non i dati, oggi hai uno strumento in più che tre anni fa non esisteva.

Se sei arrivato alla conclusione che il gratuito ti sta stretto, ho scritto una pagina a parte sui migliori SEO tool a pagamento, con quanto costano davvero.

Se invece hai dubbi su quale strumento fa al caso tuo, scrivimi e ne parliamo. Non ti vendo un abbonamento: non ho niente da venderti, in questa pagina.

Gli strumenti gratuiti non ti fanno risparmiare soldi. Ti fanno spendere tempo. Sta a te decidere quale dei due ti costa di più.


Questa pagina non contiene link di affiliazione e nessuno degli strumenti citati ha pagato per esserci. Tutti i dati sui piani gratuiti sono verificati sulle pagine ufficiali dei fornitori ad agosto 2026. I piani cambiano spesso e senza annunci: prima di fidarti, controlla sul sito.

seostefano.it | Il blog su SEO e GEO di Stefano Gallon

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